Coronavirus. Basilicata, Merra: strutture pre-triage ci sono, serve personale medico

Arriveranno nelle prossime ore in Basilicata i kit mancanti con tamponi per gli esami su pazienti che presentano sintomi di coronavirus e l’esame dei campioni prelevati avverrà direttamente in regione, senza rivolgersi in Campania o al Policlinico di Bari. Perno centrale del percorso ospedaliero, i medici di famiglia che attiveranno se necessario la quarantena volontaria con intervento dei medici di igiene. Così l’assessore alla salute, Rocco Leone, durante il consiglio regionale convocato per discutere dell’emergenza italiana, allo stato attuale, senza casi accertati di contagio sul territorio lucano.
Lavori complessi, condizionati dalle frizioni tra maggioranza e opposizioni sulle risposte da dare in aula rispetto alla situazione e alla contestata ordinanza emessa lunedì dal governatore Vito Bardi, che prevede l’isolamento controllato degli studenti che tornano in Basilicata dopo la chiusura delle università nelle regioni del Nord. “Il governatore era preoccupato per la chiusura degli Atenei – ha rincarato sempre Leone – e, in buona fede,  preoccupato per la salute dei cittadini, ha creato un ‘cordone’. Intanto, però, dopo l’impugnativa delle ordinanze regionali decisa dal Consiglio dei Ministri, Bardi ha ribadito la linea comune. Potenziato il numero 1500, a disposizione i numeri delle Asl di Potenza e Matera e della Protezione Civile.
In videoconferenza lo stesso Bardi e l’assessore con delega, Donatella Merra, hanno seguito le indicazioni da Roma. “Le tensostrutture e le strutture pre-triage ci sono – ha dichiarato quest’ultima – serve con urgenza il personale medico per accogliere queste persone”.