Bari, picchia moglie con calci e bastoni: condannato un 39enne

E’ stato condannato a 4 anni di reclusione, un pregiudicato 39enne di Bari, accusato di maltrattamenti e lesioni sulla moglie 36enne. L’uomo, già condannato nei mesi scorsi a 14 anni per violenza sessuale sui tre figli minorenni, avrebbe anche ripetutamente picchiato con schiaffi e calci, offeso, sputato e minacciato di morte la moglie, facendola finire in ospedale. La donna, costituita parte civile, ha raccontato che l’uomo avrebbe avuto per anni comportamenti “aggressivi e violenti”, arrivando a colpirla con bastoni e coltelli, a rinchiuderla in casa quando tentava di opporsi alle percosse, quasi quotidiane. Lei ha spiegato di non aver mai denunciato prima per paura di ritorsioni, fino alla minaccia di ucciderla impiccandola a una corda “che aveva già predisposto nel bagno di casa”, e l’avrebbe picchiata per ore chiudendo le finestre “per impedire che qualcuno udisse le mie grida”, ha detto. Dopo la prima denuncia, nell’agosto 2019, la donna decise di ritirare la querela “per riunire quello che resta della famiglia”, ma due mesi dopo sarebbe stata di nuovo violentemente picchiata. Nella sentenza, depositata con motivazioni contestuali, la giudice evidenzia che “regole di comune esperienza insegnano come sia atteggiamento psicologico tipico delle persone oggetto di sistematica violenza, denigrazione ed umiliazione, quello di prendere le parti del soggetto maltrattante, col quale finiscono per immedesimarsi, assumendo atteggiamenti protettivi”. La difesa dell’imputato ha annunciato che ricorrerà in appello.