Matera. Tentarono una rapina picchiando il gioielliere, cinque arrestati nel foggiano

Il commerciante reagì mettendoli in fuga

Operazione Predoni - gli arrestati

Operazione Predoni – gli arrestati

Cinque persone, tutte di Cerignola, nel foggiano, sono state arrestate dalla Polizia all’alba, con l’accusa di essere responsabili dell’aggressione ad un gioielliere di Matera – avvenuta nel novembre scorso – allo scopo di rapinare il suo negozio, in via Ascanio Persio, cosa che non avvenne per la reazione del commerciante. I cinque (due in carcere, il 41enne Michele Gadaleta già detenuto a Trani, e il 44enne Antonio Ciriello, già ai domiciliari ed ora detenuto a Matera, tre agli arresti domiciliari, Matteo Manduano 53 anni, Giovanni Di Leo, 46 anni, Gerardo Curcio, 43 anni) sono accusati di rapina pluriaggravata, detenzione e porto illegale di armi e lesioni personali. Durante le indagini della squadra mobile delle questura di Matera e della Polizia stradale di Foggia e Bari sarebbero stati raccolti elementi anche per altre rapine avvenute in Puglia nei mesi scorsi, soprattutto in stazioni di servizio dislocate sull’autostrada A14 nella zona tra Bari e Cerignola. Nel corso della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i dettagli dell’operazione, si è posto l’accento principalmente sulla sinergia tra i diversi reparti che ha permesso di raggiungere l’importante traguardo. La rapina contro il gioielliere di Matera fu tentata la mattina del 10 novembre, ma il commerciante reagì nonostante le percosse e i colpi ricevuti con il calcio di una pistola e i cinque – per la prima volta “in trasferta” in Basilicata – si allontanarono. Attraverso diversi riscontri, gli investigatori hanno stabilito che tutti e cinque, pregiudicati molto noti, due dei quali hanno compiuto materialmente il reato, quelli attualmente in carcere, erano a Matera quella mattina. Gli arresti sono stati disposti dal gip di Matera, Angelo Onorati, su richiesta del pm, Anna Franca Ventricelli.