Petruzzelli. L’inchiesta si allarga, sale la tensione tra Emiliano (PD) e Brescia (M5s)

Dopo gli arresti una “cabina di regia” gestirà le attività della Fondazione. Altri presunti appalti e gare truccate nel mirino della Procura, intanto sale la polemica politica. Il deputato M5s Giuseppe Brescia lancia su Twitter l’hashtag “#EmilianoOraCanta”, il governatore risponde: adesso la querelo.

Gianrico Carofiglio - Fondazione Petruzzelli

Gianrico Carofiglio – Fondazione Petruzzelli

Il sovrintendente della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e teatri di Bari Massimo Biscardi annuncia le prime misure per la riorganizzazione dopo gli arresti. Una cabina di regia gestirà l’emergenza venutasi a creare principalmente – ma non solo – dopo l’arresto per corruzione del direttore amministrativo, Vito Longo e di quattro imprenditori.

Ad affiancare Biscardi ci saranno Vittorio Triggiani, che è stato a capo dell’avvocatura regionale, Nicola Grazioso già collaboratore della Fondazione come consulente del lavoro, e il consulente amministrativo  e fiscalista Ciro Attanasio.

Il loro compito sarà quello di prepare un progetto di ristrutturazione dell’area amministrativa, implementare una strategia di prevenzione della corruzione rendendo standard le procedure anche tramite la “segregazione” delle funzioni affinchè nessuno (soprattutto nelle aree a rischio tipo quelle dei contratti), possa disporre di poteri senza controlli.

La “cabina di regia” in questo momento di emergenza avrà il compito anche di revisioare le procedure di affidamento delle gare e intensificare i controlli in ognuna delle fasi di espletamento delle attività della Fondazione. Sarà anche redatto un  regolamento del personale e formalizzato l’avvicendamento degli incarichi in ossequio alle leggi anticorruzione oltre alla creazione di un nuovo albo dei fornitori.

Intanto il prossimo 27 gennaio “Le nozze di Figaro” di Mozart inaugureranno la stagione del Teatro. Il sovrintendente rassicura che le vicende giudiziarie non avranno ricadute sulle iniziative culturali.

Un ruolo attivo nelle indagini di questi mesi lo ha recitato certamente il presidente della Fondazione, lo scrittore Gianrico Carofiglio, che insieme al sovrintendente ha illustrato i provvedimenti che saranno adottati.

Per Carofiglio questa difficile fase è un inizio: “Ora è cambiato tutto, si può partecipare liberamente e serenamente alle gare per le forniture al Petruzzelli (in passato ad alcuni bandi si presentava una sola impresa, ndr) nella convinzione che le gare saranno pulite e trasparenti”.

 Emiliano: “La visione del filmato nel quale gli imputati si scambiano bustarelle è effettivamente una delle scene più tristi ed intollerabili che io abbia mai visto in vita mia”.

https://youtu.be/URuv8afaE6o

Il sindaco Decaro: provo un dolore paragonabile a quello provato vedendo l’incendio da bambino

“Quelle immagini mi hanno fatto davvero male” ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro “e la mia presenza qui testimonia la vicinanza dell’amministrazione allo straordinario lavoro che stanno facendo il sovrintendente e presidente”.

La polemica politica, gli attacchi dei parlamentari dell’opposizione

Per Rocco Palese, il deputato del gruppo parlamentare Cor invece “la scandalosa vicenda della gestione della Fondazione Petruzzelli con i filmini sulla presunta corruzione di pubblici funzionari che stanno facendo il giro del mondo sul web, è l’emblema del fallimento politico della sinistra in Puglia”.

A gettare benzina sul fuoco è il deputato barese del Movimento 5 Stelle Giuseppe Brescia che ha lanciato su Twitter l’hashtag “#EmilianoOraCanta”.

In una nota, Brescia ricorda che “Emiliano, all’epoca sindaco di Bari, era presidente della Fondazione quando Vito Longo ottenne l’incarico, e che Longo era il marito della ex capo di gabinetto” della giunta guidata allora da Emiliano. Il grillino chiede che Emiliano “spieghi in quali rapporti era con Vito Longo” e “cosa sapeva delle pratiche poco trasparenti nella gestione del direttore amministrativo, e soprattutto se c’è qualcosa o qualcuno che andrebbe denunciato lo faccia adesso”.

Emiliano risponde a mezzo Twitter: “io la querelo”

“Io la querelo. Nel processo mi fa tutte le domande che vuole. Pagherà un tanto a domanda”.

Gli scambi tra il deputato Brescia (M5s) e Michele Emiliano (PD)

Gli scambi tra il deputato Brescia (M5s) e Michele Emiliano (PD)

“Appena avrò modo ti spiegherò la differenza tra uno che non c’entra nulla e un cretino che si arrampica sugli specchi”. E poi, aggiunge il governatore, “caro Brescia, arrampicandosi sugli specchi si guadagnano anche querele”. Perchè, domanda il deputato grillino, “anzichè minacciare querele non rispondi alle nostre domande?”.

“Non ha capito” replica Emiliano “non minaccio di querelarla, io la querelo“.

Sia Brescia, sia il M5S Puglia, tirano in ballo anche l’attuale consigliere alla Sanità di Emiliano, Francesco Schittulli, all’epoca dei fatti presidente della Provincia di Bari, ente che faceva parte della Fondazione. E anche l’account del M5S Puglia ‘cinguetta’ a Emiliano richieste di chiarimento: “State guadagnando querele a ripetizione” risponde il governatore “Evviva!”.

Il punto sull’inchiesta

Accertamenti sono in corso da parte della Procura di Bari su altri appalti sospetti affidati negli ultimi mesi dalla Fondazione Petruzzelli. Oltre, infatti, alle presunte otto tangenti pagate da quattro imprenditori baresi al direttore amministrativo del teatro, Vito Longo, per altrettanti appalti (forniture di luci, servizi di pulizie, trasporto e facchinaggio), gli investigatori della Digos coordinati dal pm Fabio Buquicchio si stanno concentrando sulle presunte gare truccate.

Teatro PetruzzelliUno di questi appalti è quello relativo al servizio di “custodia e primo intervento”, una gara risalente al 2013 per la vigilanza del teatro da 190mila euro per sei mesi – poi prorogata per altri sei mesi – vinta dalla ditta SA.MA. Comunication Agency di Marino Lavopa (indagato a piede libero).

E’ proprio “attraverso lo spezzettamento dell’appalto annuale in due semestrali – è detto nell’ordinanza di arresto di Longo e di altri quattro imprenditori accusati di corruzione – si è ottenuto un importo sottosoglia, tale da consentire di non applicare la regola dell’evidenza pubblica”.

C’è poi una gara dell’aprile 2015 per la fornitura di materiale illuminotecnico per la realizzazione dell’opera Macbeth vinta dalla ditta ‘Suono Luce Service’ di Nicola Losito, socio di Franco Mele (entrambi ai domiciliari). La Procura ritiene che “un gruppo selezionato di imprenditori, d’intesa con il direttore amministrativo, cercavano di far redigere bandi-fotografia, con la previsione di requisiti talmente stringenti da ridurre la platea dei potenziali concorrenti”.

Le ulteriori verifiche della magistratura barese, anche sulla base della nuova documentazione sequestrata durante le perquisizioni contestali agli arresti, riguardano anche altri eventi. Longo aveva infatti il compito di “verificare e controllare tutti i pagamenti per i fornitori dei servizi al teatro – è detto ancora negli atti – nell’ambito delle varie manifestazioni che si tengono sia per conto della Fondazione che per altri eventi, quali la Camerata Musicale, il Congresso Anm, nonché altre manifestazioni anche in ambito cittadino (vedi la Casa di Babbo Natale)”.

Ai controlli di Longo dovrebbe corrispondere il pagamento delle fatture. Le indagini hanno tuttavia accertato che “i contratti e le relative fatture erano volutamente gonfiati ed eccedenti le reali spese ed i legittimi guadagni imprenditoriali – è spiegato nel capo d’imputazione – in modo che il pagamento effettuato dalla Fondazione servisse sia per i ricavi delle ditte sia per compensare Longo”, cioè per le tangenti.