Viggiano (PZ). Durante l’incontro in Comune il boato e l’incidente al Centro Olio Eni
Amministratori dell’area, vertici dell’Arpab, funzionari della Regione Basilicata, l’Eni, la Shell, giornalisti: erano tutti a Viggiano per un incontro convocato dal sindaco Amedeo Cicala per discutere del problema sicurezza legato all’attività del Centro Oli.
Un incontro urgente dovuto alle ripetute ‘anomalie’ che stanno interessando il centro Oli viggianese, dalle fiammate ai cattivi odori che, chi abita in quell’area, continua ad avvertire da giorni.
E proprio mentre tutti erano lì, circa mezz’ora prima dell’inizio dell’incontro, a porte chiuse perché dopo era prevista una conferenza stampa, intorno alle 16,35 nel centro oli scatta l’allarme. Prima un boato, poi il fumo, il principio d’incendio e gli operai che attuano le procedure di evacuazione. “Principio di incendio di entità limitata su una unità di riscaldamento della linea Monte Alpi”, dirà poi Eni in un comunicato. Intanto, però, i cittadini che abitano nei pressi del centro oli, terrorizzati, scappano dalle loro case e arrivano anche loro nella casa comunale. Aspettano che finisca la riunione per sapere cosa fare.
Alla fine, amministratori e Arpab si fermano, come concordato, per una conferenza stampa che si allarga ai cittadini. Eni no.

