Matera, piazza della Visitazione ancora ostaggio del cantiere: «Operatori turistici danneggiati, ora accelerare»
Confapi Matera torna sui lavori del Parco Intergenerazionale. Ruggieri chiede uno sforzo all’impresa e maggiore vigilanza al Comune: conclusione prevista entro dicembre 202
Il cantiere di piazza della Visitazione continua a pesare su attività commerciali, imprese e turismo. Confapi Matera chiede di accelerare: «Queste settimane vanno sfruttate al massimo».
MATERA – Un cantiere aperto dal febbraio 2023 e una scadenza, dopo diverse proroghe, fissata a dicembre 2026. Confapi Matera torna a chiedere un’accelerazione per i lavori del Parco Intergenerazionale di piazza della Visitazione.
L’appello, arriva da Francesco Ruggieri, presidente della Sezione Turismo e Cultura dell’associazione. «È arrivato il momento di uno scatto di reni», afferma, chiedendo all’impresa appaltatrice di mettere in campo ogni sforzo organizzativo possibile per rispettare il cronoprogramma.
I lavori erano stati aggiudicati nell’aprile 2022 e sono partiti nel febbraio dell’anno successivo. Secondo Ruggieri, la lunga presenza del cantiere in un’area strategica di Matera sta creando conseguenze per attività commerciali, operatori turistici e imprese.
Tra i problemi segnalati ci sono anche la sosta e la movimentazione dei bus turistici e, più in generale, la gestione dei flussi di visitatori.
A preoccupare Confapi è ora anche l’arrivo dell’autunno. Piogge e maltempo, sostiene Ruggieri, potrebbero rendere più difficili alcune lavorazioni e provocare nuovi rallentamenti. La richiesta è quindi di aumentare, dove possibile, uomini, mezzi e turni di lavoro.
L’associazione chiama in causa anche l’Amministrazione comunale, alla quale chiede di continuare a vigilare sul cantiere e sul rispetto del cronoprogramma. «Le eventuali sanzioni future non possono rappresentare una risposta sufficiente per cittadini e operatori che da tempo convivono con i disagi», sottolinea Ruggieri.
Una volta completato il Parco Intergenerazionale, per Confapi sarà possibile affrontare anche il nodo di un’area dedicata a un terminal per i bus turistici. L’obiettivo indicato è migliorare l’accoglienza e la gestione dei flussi.

