Turismo: Gentile, l’artigianato è il valore aggiunto in Basilicata
Il turismo continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia lucana e, dietro la crescita del settore, c’è il contributo determinante di migliaia di imprese artigiane che rendono unica l’offerta della Basilicata. È quanto emerge dall’ultima elaborazione dell’Osservatorio MPI di Confartigianato, che fotografa il peso dell’artigianato nelle attività direttamente collegate alla domanda turistica.
Particolarmente significativo il ruolo svolto nelle aree montane, dove le imprese artigiane rappresentano il 18,2% del totale delle attività economiche che va oltre quella media regionale del 16,1%. Una presenza che, secondo Confartigianato, “contribuisce in maniera decisiva alla tenuta economica e sociale dei territori interni, pur dovendo fare i conti con criticità strutturali come infrastrutture insufficienti e gli effetti dei cambiamenti climatici”.
Accanto ai dati positivi, però, emerge una criticità che rischia di rallentare lo sviluppo del comparto: la difficoltà nel reperire lavoratori qualificati. Secondo l’Osservatorio, il 47,7% delle figure professionali richieste dalle imprese turistiche risulta difficile da trovare, una percentuale superiore alla media dell’intera economia regionale.
Nel Materano, le imprese artigiane sono 3.154. La componente più consistente è quella dei servizi con 1.445 aziende, seguita dalle costruzioni (970), dall’industria manifatturiera (672), dal commercio (42) e dall’agricoltura (19). “I dati dell’Osservatorio confermano ciò che come Confartigianato sosteniamo da tempo: il turismo lucano cresce grazie al contributo determinante delle micro e piccole imprese artigiane – ha commentato la presidente di Confartigianato Basilicata, Rosa Gentile -. Dietro ogni esperienza vissuta da un turista ci sono i nostri artigiani: chi produce le eccellenze agroalimentari, chi custodisce le lavorazioni artistiche, chi opera nella ristorazione, nella moda, nei servizi e nell’accoglienza. È un patrimonio economico, culturale e identitario che rende la Basilicata riconoscibile e competitiva”.
Per Gentile, i buoni risultati devono essere accompagnati da interventi mirati. “La crescita della domanda e dell’occupazione dimostra che il settore ha grandi potenzialità. Allo stesso tempo – ha concluso – non possiamo ignorare le difficoltà che le imprese continuano ad affrontare, a partire dalla carenza di personale qualificato. Servono politiche che investano sulla formazione, sull’orientamento dei giovani, sull’innovazione e sulla promozione integrata del territorio”.

