Potenza e Matera, acqua più cara: nel 2026 bollette a 441 euro l’anno
La UIL denuncia aumenti e disservizi. In Basilicata spesa media oggi a 416 euro, sotto la media nazionale ma in crescita
In Basilicata il costo dell’acqua aumenta: a Potenza e Matera la spesa media è di 416 euro l’anno, salirà a 441 nel 2026. UIL chiede investimenti e un piano nazionale contro perdite e disservizi.
In Basilicata la spesa per il servizio idrico continua a crescere. A Potenza e Matera una famiglia tipo di tre componenti, con un consumo annuo di 180 metri cubi, sostiene oggi un costo medio di 416 euro. Secondo le previsioni per il 2026 la cifra salirà a 441 euro.
I dati emergono da un’analisi del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, diffusa in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Lo studio prende in esame le tariffe 2025 e 2026 nei comuni italiani.
A livello nazionale la spesa media si attesta intorno ai 500 euro annui, con forti differenze territoriali. In molti comuni si registrano aumenti che, secondo il sindacato, non corrispondono a un miglioramento della qualità del servizio.
Il quadro resta segnato da criticità strutturali. Secondo il Rapporto annuale di ARERA, “Stato dei servizi 2022” riferito al biennio 2020-2021, le perdite idriche nella rete di distribuzione raggiungono in media il 41,8% a livello nazionale, con punte del 50,8% nel Sud e nelle Isole. Le interruzioni del servizio sono quasi nulle nel Nord, circa 0,7 ore annue, ma arrivano fino a 204 ore annue nel Mezzogiorno, a fronte di una media nazionale di 54,4 ore.
“È inaccettabile – ha dichiarato Biondo – che nel 2026 milioni di persone continuino a sostenere costi rilevanti per un servizio idrico che, in troppe realtà, è discontinuo, inefficiente o assente per periodi prolungati. Le recenti emergenze climatiche hanno messo in luce le fragilità del sistema, ma le criticità sono strutturali”.
Sul tema interviene anche il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli. “L’aumento dei costi dell’acqua in Basilicata, a fronte di un servizio che presenta ancora troppe criticità, è motivo di forte preoccupazione. È necessario accelerare gli investimenti per la manutenzione e l’ammodernamento delle reti, ridurre le perdite e assicurare continuità nell’erogazione”.
Tortorelli chiede un impegno immediato delle istituzioni nazionali e regionali, maggiore trasparenza sull’utilizzo delle risorse del PNRR e un rafforzamento delle capacità amministrative degli enti locali. La UIL ribadisce la necessità di un piano nazionale straordinario per il sistema idrico, con obiettivi di riduzione delle perdite e uno standard minimo di servizio uniforme su tutto il territorio.

