Alsia, prima asta dei beni della Riforma Fondiaria a Melfi

Un immobile a San Nicola di Melfi all’asta entro il 15 gennaio 2026

L’Alsia mette in vendita il primo bene non più funzionale: è il via a una nuova stagione per le campagne lucane.

La Regione Basilicata, tramite l’Alsia (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura), ha dato il via alla prima asta pubblica per la dismissione dei beni ereditati dalla Riforma Fondiaria. Si tratta di un’operazione prevista dal Regolamento regionale n. 3/2022 e rappresenta un passo importante nella valorizzazione del patrimonio agricolo regionale.

Il primo lotto in vendita è il primo piano di un edificio situato nella frazione San Nicola del comune di Melfi, in provincia di Potenza. L’immobile ha una superficie di 78 metri quadri e l’asta è aperta sia a privati cittadini che a imprese, purché in possesso dei requisiti di legge. Le offerte dovranno arrivare in busta chiusa all’Ufficio Protocollo dell’Alsia a Matera entro le ore 13:00 del 15 gennaio 2026. È obbligatorio effettuare un sopralluogo entro il 9 gennaio, prendendo appuntamento tramite posta certificata (alsia@postecert.it).

Questo primo avviso rientra nel piano dell’Alsia per restituire valore e funzione a immobili che non servono più all’attività istituzionale dell’ente. In pratica, si vuole rilanciare parte dell’eredità della Riforma Fondiaria, un processo che dagli anni Cinquanta ridisegnò le campagne lucane attraverso l’assegnazione di poderi, la costruzione di case coloniche e infrastrutture.

“Con questa asta – ha dichiarato il direttore Michele Blasi – parte un percorso di razionalizzazione e valorizzazione. Ridare vita a questi beni vuol dire creare nuove opportunità di investimento e sviluppo nei territori rurali, sempre nel rispetto delle regole e della trasparenza”.

Tutti i dettagli e la modulistica sono disponibili sul sito www.alsia.it, dove saranno pubblicate anche eventuali comunicazioni e la data di apertura delle buste.