Aperta a Bologna la 42ª Assemblea Anci alla presenza di Mattarella

Meloni assente ma invia un messaggio, Manfredi chiede più risorse per casa, sicurezza e spesa corrente

Oltre cinquemila sindaci presenti, focus su coesione sociale, integrazione e piccoli Comuni

Si è aperta, mercoledì 12 novembre, la 42ª Assemblea nazionale dell’Anci, in corso fino a venerdì 14 presso il quartiere fieristico BolognaFiere. All’inaugurazione ha partecipato, per il decimo anno consecutivo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Accanto a lui anche il cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI e arcivescovo di Bologna.

Ha aperto i lavori Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e presidente del Consiglio nazionale Anci, che ha letto un messaggio inviato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La Premier si è scusata per l’assenza, ha promesso che sarà presente nel 2026, e nella lettera ha sottolineato come la nuova Legge di Bilancio non preveda tagli agli enti locali, anzi preveda più fondi per minori affidati, centri estivi e maggiore flessibilità per la spesa corrente.

Vito Leccese, sindaco di Bari, saluta Mattarella

La relazione principale è stata affidata al presidente di Anci, Gaetano Manfredi, che ha parlato davanti a una sala gremita da oltre cinquemila sindaci. “Questa è una bellissima sala piena di fasce tricolori, che rappresentano la forza della Repubblica”, ha detto, rilanciando l’idea di un piano casa nazionale pluriennale e denunciando da un lato la difficoltà dei Comuni a gestire la sicurezza, specie nei grandi centri, dall’altro la necessità dell’integrazione degli stranieri, che ha definito  “energia per l’economia”, al sostegno alla spesa corrente, messa a dura prova da tagli pregressi per oltre 2 miliardi fino al 2029.

“Lavoriamo col freno a mano tirato”, ha detto, sottolineando come nel 2026 si preveda una nuova contrazione dei fondi per 460 milioni.

Il Capo dello Stato, nel suo intervento, ha ribadito che “i Comuni sono la prima linea della nostra democrazia” e ha messo in guardia contro il rischio di una “democrazia a bassa intensità”, aggravata dal calo dell’affluenza alle urne.

Domani, giovedì 13 novembre, focus su infrastrutture, innovazione nella Pubblica amministrazione, sicurezza urbana, istruzione, welfare, sanità e piccoli Comuni. Tra i partecipanti attesi anche diversi ministri, oltre al vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto. Presente anche una rappresentanza di sindaci da Puglia e Basilicata, tra cui Giovanna Bruno (Andria), Vito Leccese (Bari), Giuseppe Marchionna (Brindisi) e Antonio Nicoletti (Matera).

La mattinata si concluderà con la sessione “Sindaci costruttori di pace”, che vedrà parlare il cardinale Zuppi e i sindaci di Perugia, Ascoli Piceno e Vicenza.