Palazzo San Gervasio (PZ), intelligenza artificiale e agroalimentare: “IncHUBatori” punta sui giovani

AI e agricoltura per un futuro in Basilicata

A Palazzo San Gervasio si è parlato di intelligenza artificiale applicata all’agroalimentare e alla pubblica amministrazione.

Durante l’incontro dedicato al progetto “IncHUBatori: Next Stop AI”, promosso dal Dipartimento regionale per lo Sviluppo Economico con Sviluppo Basilicata, sono stati mostrati esempi concreti di utilizzo dell’IA nel comparto agricolo: dalla selezione dei pomodori destinati a pelati o salsa, al controllo delle confezioni in vetro contro il botulino, fino alla cernita delle fragole migliori.

Il docente Francesco Sacco (Università dell’Insubria e Sda Bocconi) ha sottolineato come l’IA possa “proteggere il marchio alimentare made in Basilicata” sui mercati nazionali e internazionali. Il professor Domenico Basta, originario della regione e docente a Bari, ha spiegato invece gli impieghi della tecnologia in genetica ed epigenetica per la prevenzione delle malattie.

L’amministratrice di Sviluppo Basilicata, Gabriella Megale, ha parlato di “rivoluzione culturale che coinvolge istituzioni, imprese e scuole”, annunciando altri due appuntamenti entro l’anno. “La sfida – ha detto – è mettere in contatto giovani competenti e aziende per creare valore sul territorio”.

Il sindaco di Palazzo, Luca Festino, ha definito “simbolico” lo scenario del Castello Marchesale, luogo del seminario, perché unisce “storia e innovazione”.

L’assessore regionale Francesco Cupparo ha rilanciato l’impegno della Regione nel trattenere i giovani lucani: “Vogliamo tenerli qui offrendo lavoro qualificato e soddisfacente”, ha dichiarato. Ha poi ricordato le 441 domande presentate da giovani per nuove imprese e ha sollecitato il prof. Sacco a proporre un progetto regionale sull’IA per le PMI, “perché l’intelligenza artificiale è un acceleratore di efficienza e produttività”.