Bruxelles, von der Leyen annuncia nuove misure per il futuro dell’industria automobilistica europea
Innovazione, mobilità pulita e competitività al centro del Dialogo Strategico
A Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha illustrato le priorità per il futuro dell’industria automobilistica europea. Innovazione, transizione ecologica e rafforzamento della filiera le aree chiave. Un piano d’azione sarà presentato il 5 marzo.
Si è svolto oggi a Bruxelles il secondo incontro del Dialogo Strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea. Al termine della riunione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha indicato le priorità su cui si concentrerà l’azione politica nei prossimi mesi, sottolineando l’urgenza di interventi concreti.
Il primo tema affrontato riguarda l’innovazione. Von der Leyen ha dichiarato che “dobbiamo mettere innovazione e tecnologia al centro di ogni azione per garantire un futuro solido all’industria automobilistica europea”. In particolare, si punterà a un forte sviluppo dei software e dell’hardware per la guida autonoma. La competizione globale richiede investimenti di scala, ha spiegato la presidente, annunciando la creazione di un’alleanza industriale che consentirà alle aziende di condividere risorse e sviluppare congiuntamente tecnologie per l’auto a guida autonoma. L’UE, da parte sua, si impegnerà a semplificare le norme sui test e a promuovere progetti pilota su larga scala, con l’obiettivo di accelerare la diffusione dei veicoli autonomi sulle strade europee.
Il secondo punto discusso è la transizione verso la mobilità pulita. Von der Leyen ha riconosciuto che “esiste una chiara richiesta di maggiore flessibilità sugli obiettivi di riduzione della CO2”. L’equilibrio, ha spiegato, è la chiave: da un lato è necessario garantire prevedibilità e equità per chi ha già investito nella transizione; dall’altro, serve ascoltare le voci di chi chiede più pragmatismo e neutralità tecnologica, soprattutto rispetto ai target fissati per il 2025 e alle sanzioni per chi non li raggiunge. Per questo, la Commissione proporrà una modifica mirata al regolamento sugli standard di CO2, introducendo un meccanismo di flessibilità triennale, noto come “banking e borrowing”. Gli obiettivi restano invariati, ma le imprese avranno tre anni di tempo per adeguarsi. La presidente ha espresso fiducia sul fatto che Parlamento e Consiglio potranno approvare rapidamente la modifica. In parallelo, si lavorerà alla revisione prevista per il 2035, mantenendo la neutralità tecnologica come principio fondamentale. 
Infine, von der Leyen ha affrontato il tema della competitività delle filiere europee, in particolare nella produzione di batterie. “Dobbiamo rendere le nostre catene di approvvigionamento più robuste e resilienti”, ha affermato. La produzione europea sta crescendo, ma le batterie importate risultano spesso più economiche. L’obiettivo è evitare che i veicoli elettrici diventino più costosi, ma senza creare nuove dipendenze industriali. Per questo motivo, si studieranno forme di sostegno diretto ai produttori europei di batterie e verranno introdotti gradualmente requisiti di contenuto europeo per celle e componenti. Parallelamente, proseguirà la semplificazione normativa.
Le misure annunciate oggi sono solo una parte delle azioni previste. Il 5 marzo la Commissione presenterà un piano d’azione completo. Von der Leyen ha infine chiarito che il Dialogo Strategico non si chiude qui: il confronto proseguirà e un nuovo incontro a livello di CEO si terrà prima della pausa estiva.


