Ottenuta la cassa integrazione per 76 lavoratori Sir Brindisi

Un nuovo capitolo nella vertenza industriale del territorio pugliese

Andrea Toma, segretario regionale Uil Puglia con delega all’industria, ha comunicato il risultato positivo ottenuto per i lavoratori della Sir Brindisi, dopo l’incontro in Regione Puglia. “Abbiamo ottenuto la cassa integrazione per 76 lavoratori,” ha dichiarato Toma, evidenziando la continua crisi del tessuto produttivo di Brindisi che impatta direttamente i lavoratori.

La situazione lavorativa nella provincia di Brindisi rimane critica, con tassi di disoccupazione che hanno raggiunto il 15,1% nel 2023, segnando un aumento di due punti percentuali rispetto all’anno precedente. Ancora più preoccupante è il tasso di disoccupazione giovanile, che si attesta al 34,8%. Anche i salari sono tra i più bassi d’Italia, con una media di 15.931 euro lordi annui, ben al di sotto della media nazionale.

Il segretario ha anche riferito di una situazione incerta alla centrale di Cerano, gestita da Enel, la quale, nell’ambito del processo di decarbonizzazione, non ha ancora definito un piano industriale chiaro. “È tempo di pretendere da Enel un piano industriale che offra a Brindisi vere opportunità di sviluppo,” ha sottolineato Toma, annunciando la richiesta ufficiale di un tavolo regionale per il rilancio economico e occupazionale della provincia.

“Un terzo delle vertenze gestite dal Ministero dello Sviluppo Economico riguarda la Puglia, e la situazione di Brindisi aggrava un quadro già difficile,” ha concluso Toma, evidenziando la necessità di interventi urgenti per uno dei territori più colpiti dalla crisi in Puglia.