Xylella, Emiliano sotto accusa: CIA Puglia denuncia “bugie irresponsabili”
Accogli e Sicolo chiedono interventi concreti e accelerazione nell’affrontare la crisi dell’olivicoltura pugliese
La questione Xylella continua a scaldare gli animi in Puglia. Le ultime dichiarazioni del governatore Michele Emiliano hanno suscitato “rabbia e sdegno” in Benedetto Accogli, presidente di CIA Agricoltori Salento e vicepresidente regionale di CIA Puglia. Emiliano è accusato di aver diffuso informazioni false sulla situazione, sostenendo che il batterio sia stato fermato e minimizzando il danno subito dall’olivicoltura salentina.
Accogli invita parlamentari, assessori, consiglieri regionali e sindaci dei territori colpiti dalla Xylella a “risvegliare Emiliano dal suo ‘sonno di gloria’”, chiedendo un impegno serio nella risoluzione del problema. Inoltre, il presidente di CIA Agricoltori Salento sottolinea la gravità della situazione, con la perdita del 30% del potenziale produttivo olivicolo regionale e la distruzione di 22 milioni di olivi.
Anche Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, condivide lo sdegno di Accogli, definendo l’affermazione di Emiliano riguardo alla fermata della Xylella “una colossale e pericolosissima bugia”. Sicolo sottolinea l’importanza di sostenere l’olivicoltura pugliese e accelera il processo di rigenerazione, eradicazione e reimpianto.
In un incontro con il sottosegretario di Stato all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, Sicolo ha chiesto al Governo un nuovo Piano Olivicolo Nazionale che parta dalla Puglia, la nomina di un Commissario Straordinario con poteri e risorse per affrontare la tragedia Xylella e l’erogazione di fondi per accelerare i reimpianti. La situazione è critica, con 750mila ettari colpiti dal batterio e 22 milioni di piante d’olivo distrutte. Sicolo avverte che, se non si interviene tempestivamente, si rischia di perdere l’intero settore olivicolo pugliese.

