Pil, le previsioni del Centro Studi Cgia: il Nordest torna locomotiva economica del Paese. Bene la Puglia, Basilicata in affanno

Nel 2022 secondo le previsioni della Cgia Mestre è il Pil del Veneto che aumenterà più di tutti ovvero del 3,4% rispetto alla media nazionale che sarà del 2,9 %, tutto sommato in linea con la percentuale di crescita della Puglia (stimata al 2,8). Al di sotto della media nazionale invece quella lucana, penultima in Italia con il 2,1%.

Entro il 2022 dunque solamente 7 regioni su 20, stima il Centro studi, recupereranno i livelli di Prodotto Interno Lordo, precedenti alla crisi pandemica e tra queste c’è la Puglia.

La Cgia ritiene che nel prossimo autunno lo scenario economico/sociale sarà particolarmente difficile. Il caro energia, l’inflazione galoppante, gli sviluppi della guerra in Ucraina e una possibile recrudescenza del Covid rischiano di “frenare” con più forza di quanto previsto lo slancio economico maturato in Italia nella prima parte del 2020.

Gli aiuti pubblici erogati dal Governo Draghi per contrastare la crisi, il buon andamento del turismo, gli investimenti (specie nelle costruzioni) e l’export sono le voci più significative nella ripresa economica in atto.

Per quanto concerne i consumi delle famiglie che costituiscono il 60% circa dell’intero Pil nazionale, dovrebbero salire, rispetto al 2021, del 2,8%, anche se rispetto al 2019 sono ancora inferiori del 4,1. In linea con le medie nazionali comunque ci sono sia la Puglia che la Basilicata, dove rispettivamente le famiglie aumenteranno la spesa del 2,9 e 2,8.

Gli investimenti aumentano nel 2020 del 9,9% con una previsione del 10,2 in Puglia e dell’8,4 in Basilicata. In merito alla crescita economica, misurata a livello provinciale dal valore aggiunto è significativo il risultato previsto a Barletta (+ 4%) e Brindisi (+3,9%) che ha necessità di recuperare la perdita di Pil che rispetto al 2019 è stata di un – 4,0 %

Sulle previsioni dell’export l’incremento stimato il Puglia, superiore all’8% fa ben sperare, mentre al contrario nubi fosche si addensano sulla Basilicata per la quale si parla di una crescita dello 0,6%