Completata la fusione tra Fca e Psa, da lunedì esordio di Stellantis sui mercati
Exor (holding della famiglia Agnelli) primo azionista del nuovo gruppo con il 14,4% del capitale. Ma nel Cda, a 11, in sei fanno capo ai francesi.
La fusione tra Fca e Psa è stata completata. I nomi di due brand storici spariscono dalla scena mondiale dell’auto sostituiti da Stellantis, che diventa così il quarto costruttore al mondo, alle spalle di Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan-Mitsubishi.
Da lunedì le azioni ordinarie della nuova società saranno negoziate sul mercato azionario Euronext di Parigi e sul Mercato Telematico Azionario di Milano: il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Carlos Tavares suoneranno la tradizionale campana di apertura delle Borse. Il giorno seguente i titoli di Stellantis debutteranno anche sul New York Stock Exchange.
Exor, holding della famiglia Agnelli, detiene quasi 500 milioni di azioni ordinarie di Stellantis, che corrispondono al 14,4% sul capitale in circolazione, in seguito alla fusione “deconsoliderà le attività e le passività della ex Fca, in precedenza contabilizzati secondo il metodo di consolidamento integrale ‘linea per linea’ e valuterà l’investimento in Stellantis con il metodo del patrimonio netto ‘equity method’, con una valutazione iniziale al fair value e completamento del valore definitivo entro un anno dal perfezionamento della fusione”.
Dal punto di vista contabile Exor spiega che “eserciterà influenza notevole su Stellantis”. Secondo azionista del gruppo è la famiglia Peugeot che detiene il 7,2%. Alle spalle lo Stato francese con il 6,2% e i cinesi di Dongfeng con il 5,6%.
Degli 11 componenti del Cda cinque saranno nominati da Psa, e cinque da Fca – (tra questi il presidente John Elkann e il presidente della Juventus Andrea Agnelli ). L’undicesimo componente sarà l’attuale amministratore delegato di Peugeot, il manager portoghese Carlos Tavares, che guiderà il Cda. Nei fatti quindi un sei a cinque a favore dei francesi.
I sindacati italiani sono dunque in stato di allerta e insistono sulla necessità di un incontro con Tavares in tempi brevi: “Presidieremo con determinazione le scelte e i piani industriali futuri di Stellantis per evitare contraccolpi su stabilimenti, ruolo della ricerca, enti centrali e occupazione”, affermano il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia e il segretario nazionale Ferdinando Uliano.
La fitta agenda del manager, dopo l’esordio sui mercati, terrà una conferenza stampa digitale nel corso della quale oltre ad illustrare strategie e obiettivi del nuovo gruppo che punta a diventare leader della mobilità sostenibile e a realizzare 5 miliardi di sinergie l’anno, risponderà alle domande dei giornalisti.

