Un Numero Verde anti sfruttamento per i migranti del ghetto di Borgo Mezzanone

800 290 290 è il numero verde anti tratta per le richieste d’aiuto degli stranieri sfruttati. Anche i migranti del ghetto di Borgo Mezzanone, nel foggiano, possono ora chiedere aiuto per sfuggire alla morsa dei caporali

Nelle immagini del Vigili del Fuoco uno dei tanti incendi divampati nel ghetto di Borgo Mezzanone, a pochi chilometri da Foggia. Le fiamme, non di rado, bruciano i corpi di immigrati, donne e uomini, vittime della disperazione. Qui, nell’ex pista, vivono in condizioni al limite dell’umano da duemila a tremilacinquecento stranieri, dipende dal periodo, migranti, spesso regolari, che nelle baracche di lamiera e cartoni, trovano l’unico tetto possibile.

Un posto per dormire, ma anche un luogo dove acchiappare un lavoro nei campi, magari intercettati dai caporali che, d’accordo con i padroni, li sfruttano per pochi euro all’ora. Contro tratta e sfruttamento nell’insediamento abusivo di Borgo Mezzanone è attivo, ora, il Numero Verde Nazionale Antitratta. L’assessora alle Politiche sociali del Comune di Foggia, Simona Mendolicchio, con Gianfranco Della Valle e Diego Fava del Numero Verde e gli operatori della Cooperativa Medtraining, coordinati dal sociologo Roberto Lavanna, hanno visitato il ghetto per informare della possibilità di consultare l’800 290 290, 24 ore su 24, in anonimato.

La chiamata permette la presa in carico nei progetti di protezione delle vittime di tratta. Gli ultimi dati forniti registrano quasi tremilacinquecento chiamate in un anno da parte di migranti che chiedono aiuto per uscire dai circuiti di sfruttamento. Sui ghetti della Capitanata si contano, lo ricordiamo, progetti del PNRR per oltre 114milioni di Euro, ma si contano anche i ritardi.
Nel frattempo sulla pista si sopravvive come si può.