Gargano, Ferrante: avanti la progettazione della Parte B della Superstrada

Il sottosegretario al Mit annuncia la firma del contratto per il primo stralcio della Parte A il 28 maggio. Consegna dei lavori entro metà giugno

Procede l’iter della Superstrada del Gargano. In fase progettuale la Parte B tra Vico del Gargano e Mattinata. Il 28 maggio la firma per il primo stralcio della Parte A. Lavori al via entro metà giugno.

La Superstrada del Gargano va avanti nelle sue diverse fasi operative. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante, con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, in un messaggio inviato all’assemblea pubblica promossa a Vieste dal Comitato territoriale pro Superstrada del Gargano.

Ferrante ha definito l’opera “un’infrastruttura strategica” per sicurezza, accessibilità, sviluppo turistico e competitività. È in corso la fase progettuale della Parte B, che riguarda il primo e il secondo itinerario del collegamento tra la SS693 e la SS89, da Vico del Gargano a Mattinata passando per Peschici e Vieste. L’obiettivo è arrivare alla conclusione della progettazione per poi procedere alla consegna dei lavori del tratto tra Vico del Gargano e Peschici, già finanziati con 395 milioni di euro.

Per quanto riguarda la Parte A, il 28 maggio è prevista la sottoscrizione del contratto per il primo stralcio, relativo al collegamento tra Manfredonia e l’area dell’aeroporto militare di Amendola. Dopo la firma, la consegna dei lavori è stimata entro la metà di giugno.

“Si tratta di un risultato raggiunto dopo un iter complesso che si lascia alle spalle criticità importanti”, ha detto Ferrante, attribuendo il superamento delle difficoltà al lavoro della struttura commissariale, di Anas e del Mit. L’impegno, ha aggiunto, resta quello di sostenere la realizzazione dell’opera sia per la Parte A sia per la Parte B.

Secondo il sottosegretario, la riduzione dei tempi di percorrenza e il miglioramento dei collegamenti contribuiranno ad aumentare l’attrattività del territorio e a ridurre i rischi per i cittadini, con tempi più rapidi di accesso alle cure e ai servizi ospedalieri. “Il Gargano merita infrastrutture all’altezza delle sue potenzialità”, ha concluso.