Trecchina, convegno sul dialetto gallo-italico e l’identità culturale
Studiosi, amministratori e scuole a confronto per riscoprire le radici linguistiche locali
Il 18 marzo, nella Sala Polifunzionale delle Scuole Medie, esperti analizzeranno l’eredità del dialetto gallo-italico nella Valle del Noce
TRECCHINA (PZ) – Un incontro dedicato al dialetto gallo-italico e alla sua importanza culturale si terrà il 18 marzo nella Sala Polifunzionale delle Scuole Medie di Trecchina. Ricercatori, amministratori e studenti discuteranno della storia e del valore identitario di questa lingua, con interventi della prof.ssa Patrizia Del Puente e del ricercatore Potito Paccione.
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Il comune di Trecchina ospiterà il convegno “Il dialetto gallo-italico: recupero delle origini e identità culturale”, un evento volto a riscoprire e valorizzare il patrimonio linguistico locale. L’iniziativa si svolgerà martedì 18 marzo 2025, alle ore 10:00, nella Sala Polifunzionale delle Scuole Medie di via I. Morra.
Il dialetto gallo-italico della Basilicata è stato oggetto di studi sin dal 1925, quando il linguista tedesco Gerhard Rohlfs individuò tracce di questa parlata nel potentino. Successivamente, nel 1937, il ricercatore scoprì un altro nucleo linguistico nella Valle del Noce, con epicentro a Trecchina e tracce nei vicini comuni di Nemoli e Rivello (San Costantino).
Secondo le ricerche, la presenza di questo idioma deriverebbe dall’insediamento, tra il XII e il XIII secolo, di coloni provenienti dal Piemonte e, in particolare, dal Monferrato, giunti in Basilicata per ripopolare le terre spopolate. L’influenza di questa migrazione è ancora evidente nel dialetto locale, come confermato dagli studi più recenti dell’Atlante Linguistico della Basilicata (A.L.Ba.) e del Centro Internazionale di Dialettologia (Cid) dell’Università della Basilicata, diretto dalla prof.ssa Patrizia Del Puente.
Proprio la docente interverrà al convegno per illustrare le sue ricerche, affiancata dal ricercatore Potito Paccione, autore di una tesi di dottorato sui dialetti gallo-italici della regione.
Il sindaco di Trecchina, Fabio Marcante, sottolinea l’importanza dell’evento: “L’iniziativa vuole approfondire il valore del dialetto non solo come espressione linguistica, ma anche come strumento per riscoprire la memoria collettiva. Sarà un’occasione di confronto tra studiosi, appassionati e comunità locali per tutelare questa eredità culturale”.
L’incontro vedrà anche la partecipazione degli studenti delle classi terze medie dei comuni di Trecchina, Nemoli e Rivello, territori influenzati dal ceppo linguistico settentrionale. Interverranno i sindaci Domenico Carlomagno (Nemoli) e Francesco Altieri (Rivello), insieme ai dirigenti scolastici Amelia Viterale, Serena Trotta e Vito Carlomagno. A moderare il dibattito sarà il giornalista Salvatore Lovoi.
Il convegno si inserisce in un percorso di valorizzazione del dialetto trecchinese, già oggetto di studi e pubblicazioni, come il libro “Dialetto trecchinese” di Leandro Orrico.

