Ricordo e solidarietà nel 43° anniversario del sisma del 1980

In occasione del 43° anniversario del terremoto che colpì l’Irpinia il 23 novembre 1980, tanti i commenti e i ricordi relativi a quei drammatici momenti.

A Rionero la mostra “I terremoti in Basilicata”

Il 22 novembre, presso il Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture (Potenza), è stata inaugurata la mostra “I terremoti in Basilicata: tra distruzioni e ricostruzioni”. L’esposizione, curata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo scientifico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giustino Fortunato”, è stata organizzata in occasione del 43° anniversario del terremoto dell’Irpinia-Basilicata del 23 novembre 1980.

La mostra è frutto del Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) MEMOSIL, gestito dal dott. Fabrizio Terenzio Gizzi, dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC), con sede a Potenza. L’obiettivo del PCTO e dell’esposizione è sensibilizzare i cittadini sulla memoria storica dei luoghi e sugli effetti dei terremoti nei contesti urbani e sul patrimonio culturale, al fine di incrementare la percezione del rischio sismico.

Il progetto ha integrato le attività curriculari del liceo, potenziando le competenze STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica) e trasversali, come quelle in materia di cittadinanza attiva e proattiva, oltre alle competenze socio-relazionali.

L’evento si colloca tra le celebrazioni del Centesimo anniversario dalla fondazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (1923-2023), fondata da Vito Volterra. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 26 novembre. Durante la sessione pomeridiana, gli studenti dell’Istituto “Giustino Fortunato” guideranno i visitatori nell’illustrazione dei contenuti scientifici dell’esposizione, con un focus particolare sul terremoto irpino-lucano del 1980.

il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso il suo commosso ricordo alla comunità irpina, rievocando il devastante sisma. Il Ministro ha rivolto un pensiero alle famiglie delle vittime, ancora segnate da una “ferita indelebile”, assicurando loro la sua più sincera vicinanza. Ha inoltre rinnovato la riconoscenza agli operatori delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e ai volontari che si prodigarono con straordinario impegno nelle operazioni di soccorso immediatamente dopo il terremoto, descrivendoli come un esempio di solidarietà e abnegazione.

Piantedosi ha sottolineato la resilienza dell’Irpinia, affermando che, nonostante la sofferenza, la regione non si è arresa. Ha lodato il coraggio e il sacrificio dei cittadini che hanno permesso la rinascita di un territorio che, secondo le sue parole, è sempre stato contraddistinto da una “ammirevole forza d’animo”.

In occasione dell’anniversario il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, ha espresso sentimenti di dolore e commozione per le vittime di quella tragedia. Cicala ha ricordato l’impatto sconvolgente del terremoto sulla vita di migliaia di persone nel Sud Italia, sottolineando l’indelebile segno lasciato nella regione. Ha rilevato che, nonostante la tragedia avesse messo a dura prova la comunità lucana, essa ha dimostrato grande forza e resilienza. Il terremoto del 1980, secondo Cicala, è stato un momento di profondo dolore ma anche di straordinaria solidarietà, con la Basilicata che ha ricevuto aiuto e sostegno da tutto il Paese. Cicala ha enfatizzato l’importanza del lavoro continuo delle istituzioni per rendere le regioni più sicure, data la persistente presenza del rischio sismico. Ha concluso affermando l’impegno del Consiglio regionale della Basilicata in questo percorso, garantendo il suo contributo per assicurare la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio regionale.

Carlo Trerotola, capogruppo consiliare di “Prospettive Lucane” nella Regione Basilicata, condivide il suo personale e doloroso ricordo dell’evento che ha segnato profondamente la sua vita e quella della sua comunità.

Trerotola, che era uno studente universitario a Balvano al momento del sisma, racconta il trauma di aver assistito alla perdita di molte persone conosciute, sottolineando il dolore collettivo di una comunità che è stata in grado di rialzarsi con coraggio e determinazione. Esprime un ricordo profondo e sincero per le vittime e sottolinea l’impatto duraturo del terremoto sulla storia dei territori colpiti.

Inoltre, Trerotola sfrutta l’occasione per fare un appello alle istituzioni, sottolineando l’importanza della sicurezza antisismica degli edifici e l’urgenza di affrontare con oculatezza e tempestività le situazioni d’emergenza. Ricorda il titolo di un giornale dell’epoca che invocava le istituzioni a “fare presto” nelle azioni di soccorso, enfatizzando la necessità di prevenzione e preparazione a fronte di simili catastrofi naturali.