Incontri in vista del nuovo DPCM, Figliuolo al lavoro per nuovo piano vaccinale

Scuole chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. E’ la linea decisa, in vista del nuovo dpcm, dalla Cabina di regia a Palazzo Chigi che ha espresso “preoccupazione per le varianti del Covid”.

In vista della firma del decreto del presidente del consiglio Draghi, prevista in giornata e che sarà valido per un mese a partire dal 6 marzo prossimo, si è svolto un incontro tra il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

I due, secondo quanto si è appreso, avrebbero effettivamente fatto un primo punto della situazione anche alla luce della richiesta del premier di un nuovo piano per i vaccini

Parallelamente, a metà mattinata, si è aperto il confronto tra governo e regioni sull’ormai prossimo Dpcm. Per l’esecutivo, oltre ai ministri per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza, anche titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

All’incontro Online anche il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

In apertura della riunione gli esponenti del Comitato tecnico scientifico hanno illustrato alle Regioni il parere del comitato relativo alla situazione epidemiologica delle scuole. Il parere era stato chiesto espressamente dei presidenti nella riunione con il governo della settimana scorsa e i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e dell’Istruzione Patrizio Bianchi hanno portato la richiesta all’attenzione del governo nel corso della cabina di regia.

Intanto, parte a Milano la sperimentazione per somministrare i vaccini ai civili, anche disabili, nei ‘drive-in’ della Difesa. E parte la vaccinazione nelle carceri. Il neoministro della Giustizia Cartabia avverte che si vigilerà sui tempi (“Bisogna procedere veloci”) e che sarà possibile seguire i risultati sul sito del ministero.