Agenda digitale, il ministro Profumo: l’Italia a buon punto

Il ministro Profumo intervistato da Michele Cifarelli

MATERA – L’immagine dell’Italia, che emerge visitando i suoi istituti scolastici, è quello di un Paese molto meno differenziato contrariamente a come viene dipinto e descritto. Sul fronte dell’innovazione tecnologica e allo scopo di ridurre il cosiddetto digital divide, occorre però una spinta, la stessa che può essere offerta dal pacchetto Digitalia. Ne è convinto il Ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Francesco Profumo, che, questa mattina, a Matera, nel corso di un convegno, voluto dall’associazione Prima Persona, ha illustrato le ambizioni e gli obiettivi del progetto infrastrutturale, nel campo della tecnologia dell’informazione e della comunicazione. Una boccata di ossigeno dunque, per territori, aziende ed amministrazioni, troppo spesso soffocate dai vincoli del patto di stabilità e dall’assenza di infrastrutture e tecnologie. L’agenda europea prevede il completamento dell’implementazione della banda larga su scala nazionale, entro il 2013. Buone notizie quindi, sul fronte degli investimenti nelle reti ad alta capacità, come è stato ribadito nel corso dei lavori di questa mattina, alla presenza del Governatore lucano, Vito De Filippo, e del vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella. L’obiettivo del Paese, ha sottolineato Pittella, è quello di superare il digital divide entro il 2013. È possibile, ha ricordato, fruire di nove miliardi di euro di fondi strutturali europei, che rappresenterebbero un contributo importante per sostenere la competitività del territorio. Tecnologia ed innovazione ma anche formazione e ricerca. Singoli aspetti continua a concentrarsi l’attenzione del Ministro Profumo, perché è a scuola e nell’università che si gioca gran parte della partita che vedrà impegnata l’Italia nell’immediato futuro. Il sistema nel suo complesso va oliato, ha detto il Ministro, con un occhio rivolto all’equità sociale e l’altro al merito e alle eccellenze.