
Dagli accertamenti effettuati è emerso che le macchinette funzionavano illegalmente poiché non erano collegate al circuito statale AAMS dei Monopoli dello Stato; erano inoltre prive dei prescritti titoli autorizzatori che consentono al titolare dell’esercizio di poterle detenere e porle a disposizione degli utenti (continua la lettura)