Gallipoli, rogo a Rivabella: il Comune chiede lo stato di calamità

Dopo l’incendio che ha distrutto oltre sei ettari di pineta e uno stabilimento balneare, il sindaco annuncia un piano straordinario di rimboschimento e nuove misure di prevenzione

Il Comune di Gallipoli chiederà alla Regione Puglia e al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo il vasto incendio che ha devastato l’area tra Padula Bianca e Rivabella. Il rogo, divampato due giorni fa, ha distrutto oltre sei ettari di pineta e macchia mediterranea e uno stabilimento balneare.

In una nota, il sindaco Flavio Fasano ha espresso vicinanza ai residenti delle Dune, ai turisti evacuati e ai titolari dell’Holiday Beach, assicurando il sostegno dell’amministrazione comunale.

Tra gli interventi annunciati c’è l’avvio di un piano straordinario per il rimboschimento immediato dell’area colpita. Il Comune prevede inoltre di rafforzare le misure di tutela del patrimonio boschivo con la realizzazione di fasce tagliafuoco, la pulizia costante del sottobosco prima della stagione estiva e l’attivazione di presidi fissi della Protezione civile nelle aree naturalistiche più esposte durante le giornate di maggiore rischio.

Sul piano economico, l’amministrazione chiederà fondi di emergenza, ristori e sgravi fiscali per le attività e i cittadini colpiti dall’incendio. Gli uffici comunali, ha spiegato il sindaco, attiveranno procedure semplificate per favorire la ripresa.

Tra le misure di prevenzione figurano anche il potenziamento della videosorveglianza, maggiori controlli sul territorio e un’azione di contrasto contro gli incendi dolosi e l’incuria dei terreni abbandonati.