Ostuni (BR), scoperta officina meccanica abusiva: sequestrato immobile

L’attività sarebbe stata svolta senza partita IVA né autorizzazioni. Sanzioni anche per i proprietari delle auto in riparazione

Scoperta a Ostuni un’officina meccanica abusiva priva di partita IVA e autorizzazioni. La Guardia di Finanza ha sequestrato immobile e attrezzature. Il titolare rischia sanzioni fino a oltre 15mila euro.

I finanzieri della Compagnia di Ostuni, nel territorio della “Città Bianca”, hanno scoperto un’officina meccanica completamente abusiva, operante senza partita IVA e senza le autorizzazioni previste dalla normativa.

L’attività investigativa, condotta attraverso servizi di osservazione mirati, è partita dopo che i militari avevano notato nei pressi di un immobile del centro cittadino la presenza costante di numerosi veicoli lasciati in sosta anche per diversi giorni, alcuni dei quali privi di assicurazione.

Gli approfondimenti hanno permesso di rilevare anche un continuo andirivieni di persone. Da qui la decisione di effettuare un controllo che avrebbe consentito di accertare come l’immobile fosse utilizzato come officina meccanica per attività di manutenzione e riparazione di auto, pur in assenza dei requisiti richiesti dalla legge.

Secondo quanto emerso, all’interno erano presenti diverse autovetture di privati cittadini in fase di riparazione. Per questo motivo saranno applicate sanzioni amministrative anche ai proprietari dei mezzi.

Durante il controllo i militari hanno rinvenuto banchi da lavoro, attrezzi meccanici e pezzi di ricambio nuovi e usati. L’intero immobile e le attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività sono stati sottoposti a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca.

Al titolare dell’officina è stata contestata la violazione della disciplina dell’attività di autoriparazione, che prevede una sanzione amministrativa fino a 15.493 euro. L’uomo sarà inoltre segnalato alla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto per la mancata iscrizione nel Registro delle Imprese e al SUAP del Comune competente per l’omessa segnalazione di inizio attività.

L’operazione è stata condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo economico.