Regionali lucane, il Consiglio di Stato riapre il caso Merra – Galella
Accolto il ricorso per revocazione: nuova verifica dei voti a Melfi. Si aprono tre scenari possibili, dalla conferma dell’esito alla riassegnazione del seggio.
Il Consiglio di Stato riapre il caso elettorale tra Donatella Merra e Alessandro Galella. Con la sentenza 9474 del 2025, i giudici di Palazzo Spada hanno accolto il ricorso per revocazione dell’ex assessore regionale, disponendo una nuova verifica dei voti della sezione di Melfi da parte del Prefetto di Potenza.
La controversia nasce dal conteggio delle ultime regionali che aveva stabilito la perfetta parità: 4056 voti ciascuno. In base alla legge regionale, a prevalere era stato Galella, terzo nella lista contro l’ottavo posto di Merra. TAR e Consiglio di Stato avevano confermato questo esito, ma l’ex assessore ha ottenuto la riapertura del giudizio segnalando un errore di fatto nella precedente valutazione dei dati.
La decisione del Consiglio di Stato apre così tre scenari. Il primo: la conferma dell’esito già proclamato. Se i voti verranno confermati, Galella resterà consigliere regionale. Il secondo: una rettifica dei conteggi che attribuisca a Merra anche un solo voto in più. In questo caso, il seggio le spetterebbe automaticamente. Terzo scenario: una nuova parità, ma derivante da dati corretti rispetto a quelli finora acquisiti. In questa eventualità si renderà necessario valutare se continui ad applicarsi il criterio dell’ordine di lista oppure se la natura degli errori riscontrati richieda ulteriori approfondimenti.
La riconta della sezione di Melfi diventa quindi decisiva. Sarà il Prefetto di Potenza a stabilire, con l’istruttoria appena disposta, quale dei tre scenari prenderà forma. Fino ad allora, il seggio resta tecnicamente in bilico.

