Federconsumatori: stangata sul “caro scuola”, in Basilicata spese record per le prime classi
In Basilicata l’Osservatorio registra rincari pesanti alle medie (+38,9%), mentre i licei oscillano tra cali e lievi aumenti. A Potenza famiglie sotto pressione
Il ritorno a scuola si annuncia particolarmente amaro per le famiglie lucane. Federconsumatori, nel consueto rapporto diffuso il 27 agosto, certifica un aumento delle spese scolastiche che a Potenza e in Basilicata assume contorni ancora più pesanti. Il corredo, tra zaini, diari e astucci, arriva a 658,20 euro per studente, con un incremento dell’1,7% rispetto al 2024. I libri, invece, si fermano a 537,10 euro medi, in calo del 9,2%.
La Basilicata si conferma tra le regioni più penalizzate per le classi di ingresso. Nelle scuole medie, soprattutto in terza, la spesa cresce del 38,9%. Ai licei la situazione è a macchia di leopardo: calano i costi negli istituti tecnici (-10,79%) e artistici (-16,68%), si registrano variazioni contenute allo scientifico (-3,55%) e al classico (+1,75%). Un andamento che non facilita la pianificazione delle famiglie, già provate dal peso delle spese obbligate.
La nota sottolinea che il primo anno resta il più oneroso: tra corredo e testi si superano i 1.200 euro alle medie e i 1.400 alle superiori. «Una spesa che rischia di diventare proibitiva», scrive l’associazione, che invita al riuso di materiale e all’acquisto di libri usati, in grado di garantire risparmi superiori al 29%.
Capitolo tecnologia: per attrezzarsi di pc, webcam e software di base servono in media 420 euro. Qui i prezzi restano stabili (-0,5% rispetto al 2024), ma la spesa è comunque rilevante. Federconsumatori ricorda che i dispositivi rigenerati permettono di ridurre i costi del 38%.
In conclusione, il “caro scuola” colpisce duro in tutta Italia, ma in Basilicata il peso sulle famiglie si fa ancora più evidente, con Potenza emblema di un disagio che richiede politiche di sostegno più forti e continuative.

