Capitale italiana della Cultura 2026: Lucera e Maratea in audizione il 5 marzo
Audizioni finaliste per Capitale italiana della cultura 2026: Roma ospita le presentazioni dei 10 progetti in lizza
La città pugliese e quella lucana in audizione il 5 marzo rispettivamente con il dossier Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture dalle 09.00 alle 10.00 e con “Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario” dalle 10.15 alle 11.15
Il 4 e 5 marzo 2024, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, si terranno le audizioni dei 10 progetti finalisti per la Capitale italiana della cultura 2026. Ogni città disporrà di 30 minuti per illustrare la propria candidatura.
Roma si appresta ad accogliere le audizioni dei 10 progetti finalisti che aspirano al titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2026. L’evento, previsto per i giorni 4 e 5 marzo 2024, avrà luogo nella prestigiosa Sala Spadolini presso il Ministero della Cultura.
Durante le due giornate, ogni città candidata avrà l’opportunità di presentare le proprie iniziative e visioni culturali, disponendo di 30 minuti per esporre i dettagli del proprio progetto. A seguire, altri 30 minuti saranno dedicati alle domande poste dalla Commissione, allo scopo di approfondire gli aspetti più significativi di ciascuna proposta.
Il calendario delle audizioni prevede un fitto programma. Si inizierà il 4 marzo con la presentazione di Agnone, che porterà il progetto “Agnone 2026: Fuoco, dentro. Margine al centro”, seguito da Alba con “Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia” e le successive candidature di Gaeta, L’Aquila e Latina. Il 5 marzo sarà la volta di “Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture” dalle 9.00 alle 10.00 seguita da Maratea dalle 10.15 alle 11.15 (Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario), poi Rimini, Treviso e infine l’Unione dei Comuni Valdichiana Senese.
Queste audizioni rappresentano un momento cruciale nel percorso di selezione della città che si aggiudicherà il titolo di Capitale italiana della cultura 2026, un riconoscimento che porta con sé non solo prestigio, ma anche significativi benefici in termini di visibilità e sviluppo culturale.

