Progetto idrocarburi “Pignola”. Guardia alta di sindaci e Provincia.
Guardia alta di alcuni comuni del potentino e della stessa Provincia di Potenza sull’istanza di permesso presentata da Shell E&P Spa per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale denominata “Pignola”. “Le Istanze sono state presentate – scriveva la compagnia petrolifera qualche tempo fa dando notizia delle richieste avanzate (di cui fa parte la stessa “Pignola”) – per procedere alla rielaborazione ed alla reinterpretazione, con tecniche d’avanguardia, del database geofisico già esistente per le aree oggetto della VIA”. Dichiarazioni che non hanno impedito tuttavia al presidente della Provincia e ai sindaci di Potenza, Pignola, Anzi, Abriola, Brindisi di Montagna e Tito di verificare il contenuto della ‘specifica’ richiesta, definendola “irrituale, tardiva, improcedibile, parziale, generica ed infondata”.
“L’area interessata – si legge inoltre nella nota stampa a firma dei primi cittadini – merita di essere ampiamente tutelata per la presenza di fattori ambientali di pregio, di falde acquifere (Basento, Fossa Cupa, Camastra, Lago di Pignola), zona ad alto rischio tellurico, presenza di siti tutelati da Rete Natura 2000, Convenzione internazionale di Ramsar e Sito di Interesse Nazionale di Tito.” I primi cittadini dunque hanno deciso di raccogliere queste considerazioni in un documento unitario che sarà trasmesso al Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo è quello di opporsi alla richiesta presentata da Shell.

