Da Shell al Ministero tre istanze di valutazione ambientale per aggiornare il database geofisico.

shellTre istanze di valutazione di impatto ambientale (le cosiddette VIA) sono state presentate da Shell Italia E&P al Ministero dell’Ambiente per altrettanti permessi di ricerca di idrocarburi denominati La Cerasa, Pignola e Monte Cavallo. Le istanze, tutte sulla terraferma, interessano la Regione Basilicata, con Monte Cavallo che verte, per una parte, anche sulla Regione Campania.

Le istanze – scrive la compagnia petrolifera in un comunicato stampa – sono state presentate per procedere alla rielaborazione ed alla reinterpretazione, con tecniche d’avanguardia, del database geofisico già esistente per le aree oggetto della VIA”. E – precisa la compagnia – “non prevede alcun tipo di attività sul territorio dei singoli comuni, ma semplicemente lo studio di dati geologi, attraverso un software che verrà analizzato all’interno degli uffici Shell. Qualora da questo studio dovessero emergere dati positivi,– scrive ancora la compagnia – continuando il dialogo con le Istituzioni nazionali e locali nel pieno rispetto della legge, del territorio e dei suoi abitanti, presenterà una specifica valutazione di impatto ambientale per ciascuna delle fasi successive previste nell’eventuale programma lavori”.

Intanto, la Ola, Organizzazione lucana ambientalista, ha invitato i “comuni interessati tra Basilicata e Campania ad una mobilitazione democratica e pacifica, per scongiurare la petrolizzazione di centinaia di chilometri quadrati di territorio per il momento interessati da ricerca sismica che però non escludono la trivellazione di pozzi esplorativi“. Perchè – secondo la Ola – “L’intenzione della compagnia petrolifera “con la presentazione delle Via” è quella di procedere ad ottenere il parere favorevole VIA, prima del referendun confermativo sulle riforme Costituzionali e sul Titolo V che dovrebbe tenersi ad Ottobre 2016”

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