Il Consiglio Comunale di Foggia dice sì alla Stazione di Posta

La maggioranza di centrosinistra al Comune di Foggia trova unità in attesa della chiusura della verifica. II Consiglio dà via libera alla Sindaca Episcopo di consegnare il mandato al Presidente della Provincia per l’affidamento in house del servizio trasporti dell’Ataf. Rincuorati i duecento dipendenti.

Il Consiglio, poi, vota si alla Stazione di Posta, con il documento che conferma la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile in Zona Ordona Sud, per salvare il finanziamento PNRR e rispettare il termine di scadenza del 30 giugno. La parziale modifica non snatura il progetto, destinato all’accoglienza e al supporto di bisognosi e senza fissa dimora, che aveva suscitato la protesta dei residenti del quartiere timorosi della creazione di un ghetto dormitorio.

Sarà l’interlocuzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a riconvertire la destinazione funzionale dell’intervento. L’assessora al welfare Simona Mendolicchio, quindi, vince in aula. Incassa praticamente il via libera al suo progetto per i fragili, i deboli e i poveri. Poi, trascina la sindaca Episcopo al suo fianco, Sindaca che sposa la causa e dice in aula: “La struttura può svolgere servizi dalla finalità sociale marcata, che possono rappresentare una risorsa e una ricchezza e non certo un problema per il quartiere”,

La stessa Mendolicchio blinda a doppia mandata il suo assessorato con una fine strategia politica e afferma: “Noi governiamo secondo coscienza, orientati al supporto e all’aiuto di tutti e all’attenzione alle nuove fragilità e alle nuove povertà”. Ora si è in attesa che PD, Cinque Stelle e anime del campo largo trovino l’intesa finale per la sostituzione di un paio di assessori di altri partiti e la sigla del patto di metà mandato.