Xylella: Coldiretti, altri 36 ulivi infetti in Valle d’Itria

Arriva decreto frantoi. Risorse attese dopo gelate 2018 con pagamenti sburocratizzati

Incubo Xylella in Valle d’Itria: 28 gli ultimi casi accertati a Ostuni. Intanto la ministra Bellanova firma un decreto a sostegno degli olivicoltori pugliesi.

Sono stati accertati nuovi focolai e altri 36 ulivi infetti dopo le analisi relative all’ultimo monitoraggio iniziato nel giugno scorso, per cui è stato necessario intervenire con urgenza per estinguere i focolai attivi e salvare la Piana degli Ulivi Monumentali. È quanto riferito dalla Coldiretti Puglia che annuncia la presenza di altri 6 ulivi infetti a Cisternino, 2 a Fasano e ben 28 a Ostuni. Secondo lo studio e il monitoraggio dell’andamento della malattia del CNR di Bari – sostiene il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia -, la diffusione della malattia è passata dagli 8mila ettari del 2013 agli 8mila metri quadrati dell’attuale area demarcata, numeri che spaventano la Puglia ma anche il resto d’Italia. La numerosità delle infezioni riscontrate a Fasano, Ostuni, come già avvenuto a Carovigno disegnano uno scenario oscuro già visto in altre località pugliesi. Intervenire tempestivamente è un richiamo necessario per non mandare in fumo l’enorme patrimonio olivicolo, economico e paesaggistico della Puglia. Intanto il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha firmato un decreto che vale otto milioni di euro destinati a sostenere i frantoi pugliesi che hanno subito un calo di fatturato a causa delle eccezionali gelate di fine febbraio 2018. Un decreto che sblocca i fondi destinati agli olivicoltori pugliesi dopo i 35 milioni destinati ai frantoi nell’ambito del Piano Xylella.