Progetto LucAS, al via il ciclo di incontri su ambiente e salute in Basilicata

La Regione presenta il piano da 25 milioni per la sorveglianza epidemiologica e ambientale

Il progetto LucAS, promosso dalla Regione Basilicata, mira a monitorare l’impatto ambientale e sanitario delle attività industriali. Avviati incontri pubblici per coinvolgere cittadini e associazioni.

È stato presentato il progetto LucAS (Lucania Ambiente e Salute) durante un incontro pubblico al Museo provinciale di Potenza, parte del ciclo “LucAS Agorà”. L’iniziativa, finanziata con 25 milioni di euro in cinque anni grazie agli accordi con le società petrolifere attive in Basilicata, si propone di monitorare lo stato dell’ambiente e della salute pubblica, con particolare attenzione alle aree più a rischio, come Tito Scalo, Ferrandina, Pisticci, Val d’Agri e Valle del Sauro.

Moderato dalla giornalista Eva Bonitatibus, l’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, ricercatori e associazioni. Michele Busciolano, dirigente regionale, ha illustrato gli ambiti del progetto: ambiente, salute e società. Rosa Anna Cifarelli, responsabile scientifica, ha approfondito gli obiettivi di prevenzione e sorveglianza sanitaria. Interventi significativi sono arrivati anche dal professor Annibale Biggeri (Università di Padova) e dal professor Enzo Alliegro (Università Federico II di Napoli).

Dal mondo ambientalista, Giorgio Santoriello (Cova Contro) ha espresso il suo sostegno, mentre il sindaco di Tito, Fabio Laurino, ha ribadito l’importanza del monitoraggio locale. Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Potenza, Rocco Paternò, ha auspicato che LucAS rappresenti un vero punto di svolta rispetto ai progetti passati.

Il progetto, gestito dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata (FARBAS), mira a coinvolgere cittadini e associazioni in un processo di epidemiologia partecipata, garantendo un dialogo costante e un monitoraggio approfondito per costruire un futuro più sostenibile e sicuro per la Basilicata.