L’Assessore Fanelli difende la sanità lucana: dati Gimbe e Sant’Anna rivelano miglioramenti significativi
La Regione Basilicata mostra risultati positivi e progressi significativi in vari ambiti sanitari, secondo i recenti report della Fondazione Gimbe e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
L’Assessore regionale alla Salute e Politiche della persona della Basilicata, Francesco Fanelli, ha recentemente difeso l’efficacia del sistema sanitario regionale, citando i dati Gimbe e il report della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’Assessore ha sottolineato come i dati evidenzino la bontà e l’efficacia delle azioni intraprese nel 2022, ma che servono anche a identificare i punti critici per un costante miglioramento.
Secondo Fanelli, l’assistenza territoriale, la pediatria, la qualità clinica e di processo, l’integrazione ospedale-territorio, l’appropriatezza chirurgica e medica, la capacità di governo della domanda mostrano risultati positivi. Inoltre, l’efficienza prescrittiva farmaceutica, la salute mentale, le cure palliative, il Materno-infantile e la sanità digitale sono ambiti in cui si stanno facendo progressi.
Le statistiche della Fondazione Gimbe mostrano che il recupero delle prestazioni totali relative alle liste di attesa è del 46%, con un’ottima performance per il recupero delle liste di attesa per i ricoveri chirurgici programmati (91%). Per gli inviti agli screening oncologici e per le prestazioni di screening oncologici, la percentuale di recupero è del 100%. Tuttavia, vi è ancora margine di miglioramento per le prestazioni ambulatoriali, dove il recupero è del 34%.
A dispetto delle critiche, l’Assessore Fanelli sostiene che i dati parlano chiaro: la sanità lucana sta facendo progressi, combattendo con forza la disinformazione e l’opportunismo. La strada è ancora lunga, ma bisogna guardare la realtà con lucidità, come una situazione fatta di recupero e di grande impegno per il superamento di criticità storiche.

