Crisi della sanità in Basilicata: un diritto negato

Angelo Summa (SPI CGIL) denuncia le carenze del sistema sanitario regionale e la mancanza di azioni concrete

In Basilicata, il diritto alla salute viene negato a causa delle gravi carenze del sistema sanitario regionale. È quanto denuncia Angelo Summa, segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, sottolineando l’incapacità dell’esecutivo Bardi nel risolvere i problemi che affliggono il settore.

La situazione è preoccupante: la Regione si trova agli ultimi posti nelle classifiche del Ministero della Sanità, ammonita dalla Corte dei Conti per un saldo negativo di 65 milioni di euro e richiamata dal sindacato medici italiani per la carenza di medici sul piano regionale. Le liste di attesa sono sempre più lunghe, e l’assistenza domiciliare è praticamente assente.

La Basilicata rischia di perdere anche i fondi stanziati dal disegno legge 34 e quelli previsti dal Pnrr, a causa delle inadempienze del governo regionale. Summa conclude ribadendo l’importanza di investire in personale e servizi territoriali per garantire il diritto alla salute e un servizio sanitario pubblico e universale.