Matera va in volata verso il 2 luglio, data in cui celebrerà il suo Capodanno: la Festa della Madonna della Bruna

A Matera è iniziato ufficialmente il percorso verso il 2 luglio, giorno centrale della Festa della Madonna della Bruna, con la cerimonia di apertura della 637ª edizione ospitata il 12 giugno al Cineteatro “Gerardo Guerrieri”

L’incontro ha dato avvio a un mese di appuntamenti che accompagneranno la città tra riti religiosi, iniziative culturali e momenti di partecipazione popolare. La serata ha fatto seguito alla conferenza stampa nazionale tenuta a Roma, in Vaticano, e ha rappresentato il passaggio simbolico verso la fase operativa della festa.

Ad aprire la cerimonia è stato il monologo di Matteo Marchitelli, componente del Comitato Esecutivo dell’Associazione Maria SS. della Bruna, incentrato sull’esperienza di crescita legata al culto e al senso di comunità che si costruisce attorno alla festa.

Nel corso degli interventi istituzionali è stato ribadito il valore della candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio immateriale UNESCO. Un riconoscimento che, nelle intenzioni dei promotori, riguarda non solo l’aspetto religioso ma anche la capacità della festa di generare legami sociali e trasmissione culturale.

Il presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Bruno Caiella, ha aperto ufficialmente l’edizione 2026 sottolineando la crescita della partecipazione negli ultimi anni e il ruolo sempre più centrale dei giovani. Proprio a loro ha rivolto un passaggio diretto, evidenziando come la festa stia diventando anche un’occasione concreta per restare e investire in Basilicata.

L’Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, Benoni Ambarus, ha richiamato tre parole chiave: ringraziamento per il cammino della comunità verso la festa, dono come segno dell’amore mariano che attraversa la città, e impegno come responsabilità nel custodire ciò che si riceve.

Don Francesco Dimarzio, delegato arcivescovile, ha legato il tema del 2026 al gesto della cura, con particolare riferimento alle mani che si prendono responsabilità verso gli altri, richiamo che attraverserà anche il percorso simbolico del carro.

Il vicepresidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, ha confermato il sostegno istituzionale alla festa, sottolineando il valore di un evento che unisce fede, identità e promozione territoriale.

Il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha richiamato il lavoro quotidiano di chi contribuisce alla realizzazione della festa, definendola un patrimonio costruito nel tempo attraverso impegno civile e religioso.

La direttrice di APT Basilicata, Margherita Sarli, ha evidenziato la capacità della Festa della Bruna di generare partecipazione continuativa, anche oltre il giorno della celebrazione, coinvolgendo idee, progetti e nuove generazioni.

Ampio spazio è stato dato anche alle realtà operative della festa. L’Associazione Cavalieri Maria Santissima della Bruna, rappresentata da Raffaele Tataranni e Davide Ingusci, ha confermato la presenza di circa 80 cavalieri per la scorta del simulacro. L’Associazione “Angeli del Carro”, con Mariano Iacovone, ha annunciato iniziative sociali che accompagneranno l’intero anno. Presente anche la Confraternita dei Pastori.

Al centro dell’edizione 2026 c’è il tema evangelico scelto per il Carro Trionfale, realizzato dall’artista Francesca Cascione: “Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Gv 13,14). Il progetto artistico prevede 21 statue a grandezza naturale, 17 angioletti e nuovi altorilievi laterali al posto dei tradizionali quadri.

Il messaggio del carro sarà incentrato su servizio, fraternità e attenzione agli altri, in un contesto segnato da tensioni e fragilità internazionali. In questa direzione si inserisce anche la cena solidale del 21 giugno, dedicata simbolicamente ai “figli di Maria”.

Il programma della festa si svilupperà per oltre un mese con un calendario articolato. Tra gli appuntamenti principali figurano la benedizione del Carro Trionfale il 23 giugno, l’esposizione alla Fabbrica del Carro fino al 1° luglio, l’accensione delle luminarie il 29 giugno e la Giornata diocesana delle Famiglie il 30 giugno con il corteo verso la Cattedrale.

Il 2 luglio si svolgeranno i riti principali: la processione dei Pastori all’alba, la processione del Carro Trionfale e lo “strazzo” finale, con la distruzione del carro e i fuochi d’artificio sui Sassi.

Accanto alla tradizione sono previste iniziative innovative. La “Bruna Passion Week” proporrà incontri, podcast e dj set, con chiusura il 3 luglio con la mostra “Come al 2 di luglio”. Tra le attività anche il live podcast “La Chiacchiera” il 21 giugno con la partecipazione del sindaco Nicoletti e dell’Arcivescovo Ambarus.

Previsti anche il gioco online “Fantabruna”, l’app “La mia Bruna” per seguire il carro e ricevere informazioni logistiche, il progetto di intelligenza artificiale “Matera da vivere” per i visitatori, e il pop up store in Piazza Vittorio Veneto con le t-shirt ufficiali.

Confermata la rassegna “Storie di donne”, dal 24 al 30 giugno alla Fabbrica del Carro, curata da Rossella Montemurro e dedicata al contributo femminile nella crescita culturale e sociale della città.

Completano il programma gli eventi del percorso “Maria, Madre dell’incontro”, con appuntamenti musicali e culturali che coinvolgono anche comunità internazionali, tra cui la “Bondeko Chorale” il 26 giugno, la Festa dei Popoli con i “Balkan Lab” il 30 giugno e il musical “Forza Venite Gente” l’11 luglio.

La Festa della Bruna è organizzata dall’Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell’Arcivescovo, e si realizza con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.