Pisticci (MT), maltempo e Basento in piena: gravi danni alle aziende agricole, il Comune chiede lo stato di calamità
Dopo l’esondazione del fiume e gli allagamenti, avviata la ricognizione dei danni da trasmettere alla Regione Basilicata
Le piogge degli ultimi giorni hanno fatto esondare il Basento a Pisticci (MT), causando allagamenti e danni alle aziende agricole. Il Comune annuncia una ricognizione strutturata e chiederà alla Regione Basilicata il riconoscimento dello stato di calamità.
Le forti precipitazioni registrate negli ultimi giorni hanno provocato l’esondazione del fiume Basento in più punti del territorio di Pisticci, in provincia di Matera, Basilicata. L’acqua ha invaso numerosi terreni agricoli, causando danni rilevanti alle produzioni e alle strutture aziendali.
In diversi casi risultano compromessi non solo i raccolti stagionali ma anche impianti produttivi, in particolare colture frutticole. Le criticità hanno interessato anche altre attività economiche e proprietà private nelle aree colpite.
Il sindaco Domenico Albano parla di “situazione seria” che coinvolge uno dei settori principali dell’economia locale. “Siamo in costante contatto con le aziende agricole del territorio per raccogliere le prime segnalazioni e avere un quadro il più possibile puntuale dei danni. È necessario che venga riconosciuto lo stato di calamità”, afferma.
Il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Giuseppe Miolla annuncia che, subito dopo Pasqua, sarà avviata una ricognizione strutturata, sia qualitativa sia quantitativa, per predisporre una richiesta documentata da presentare alla Regione Basilicata.
L’assessore all’Agricoltura Francesca Colacicco sottolinea che l’impatto rischia di compromettere anche la capacità produttiva futura di molte aziende. L’amministrazione comunale lavorerà con le associazioni di categoria per accompagnare le imprese nella fase di segnalazione e richiesta di sostegno.
Nei prossimi giorni il Comune promuoverà formalmente l’iniziativa di rilevazione dei danni con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di misure di supporto. Proseguirà intanto il monitoraggio delle ulteriori criticità sul territorio.

