Ravenna, Capitale italiana del Mare 2026: delusione per le quattro città tra Puglia e Basilicata
Il riconoscimento va a Ravenna, che riceverà un milione di euro per la promozione della cultura marittima. In gara anche Santa Cesarea Terme, Taranto, Brindisi e Policoro
Ravenna è la Capitale italiana del Mare 2026. La proclamazione è avvenuta questa mattina nel corso di una cerimonia trasmessa in diretta streaming dalla Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ad annunciare il risultato è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
Alla città vincitrice sarà destinato un contributo di un milione di euro per sostenere attività legate alla promozione della cultura marittima.
Alla selezione hanno partecipato oltre cinquanta comuni italiani. Tra questi anche tre città pugliesi e una lucana: Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, Taranto, Brindisi e Policoro, comune della provincia di Matera.
Santa Cesarea Terme ha candidato il progetto “Il mare che cura, protegge e accoglie”, centrato sulla valorizzazione del territorio, su rassegne culturali e su iniziative dedicate alla sostenibilità.
Taranto ha partecipato al bando con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nella blue economy. Il dossier propone una nuova narrazione collettiva della città e un percorso partecipato di sviluppo legato al mare.
Brindisi ha presentato un progetto che include interventi per migliorare l’accessibilità e l’attrezzatura dei lidi all’interno dell’area portuale, con l’intento di rafforzare il rapporto tra la città e il mare.
Policoro ha candidato il progetto “Policoro, approdo del futuro”. La proposta punta sulla sostenibilità, sulla valorizzazione del patrimonio storico e culturale legato alla Magna Grecia e sullo sviluppo economico dell’arco ionico, con il sostegno di istituzioni regionali e associazioni.
Nel suo intervento, Musumeci ha spiegato che l’iniziativa della Capitale italiana del Mare nasce per stimolare una competizione tra le città costiere e quelle legate al mare per storia, economia e sviluppo.
Il ministro ha sottolineato che la partecipazione di oltre cinquanta comuni ha dato valore al progetto e ha definito tutte le città candidate “vincitrici morali” per il contributo offerto alla promozione della cultura marittima.
Musumeci ha poi annunciato che il percorso proseguirà già nei prossimi mesi: dalla prossima estate partirà la macchina organizzativa per individuare la Capitale del Mare 2027, con l’obiettivo di proclamare il vincitore con maggiore anticipo per consentire una migliore programmazione degli eventi.
Rivolgendosi al sindaco di Ravenna, il ministro ha chiesto che il progetto della città venga condiviso con il Ministero e reso pubblico. Il Dipartimento, ha aggiunto, è disponibile a collaborare e a sostenere alcune iniziative anche attraverso forme di cofinanziamento insieme ai settori del turismo e della cultura.
Infine Musumeci ha osservato come Ravenna stia rafforzando la propria vocazione marittima. Una trasformazione che, secondo il ministro, rappresenta la sintesi dell’obiettivo dell’iniziativa: valorizzare il rapporto tra le città italiane e il mare come leva di sviluppo culturale ed economico.

