Gezziamoci, autunno di jazz a Matera: il festival riparte dalla Grande Quercia

Nove concerti da settembre a dicembre, anteprima “en plein air” e grandi nomi in cartellone

Il Gezziamoci entra nella 38ª edizione con un’anteprima tra natura e musica domenica 21 settembre alle 11.30 sotto la Grande Quercia di Timmari; poi dal 11 ottobre via alla fase autunnale a Matera con nove appuntamenti fino al 19 dicembre. 

L’Onyx Jazz Club apre la seconda parte del festival con “Racconti per una grande quercia”: sul prato, all’ombra dell’albero monumentale raggiungibile anche a piedi e in bici, suona il Mike Rubini Wind Ensemble con arrangiamenti che toccano Kenny Wheeler, Charlie Parker, Freddie Hubbard e inediti di Rubini.

Biglietto 5 euro, incasso destinato a Komen Italia. Previsti trekking con il CAI, pedalata UISP e un bus gratuito “Attaccati al bus” da Matera (partenza ore 10.30, prenotazione obbligatoria). Coordinate del luogo: 40°43’30.6”N, 16°31’26.1”E.

Congedata l’anteprima, l’autunno del Gezziamoci si sposta nei teatri della città. Sabato 11 ottobre all’Auditorium Gervasio debutta la produzione originale “Di cosa vive l’uomo? Le canzoni di Kurt Weill e Bertolt Brecht” con Peppe Servillo e Costanza Alegiani, la Giovane Orchestra Lucana diretta da Ettore Fioravanti e gli arrangiamenti di Gianluigi Giannatempo. Ingresso 15 euro.

Nel cartellone compaiono anche il trio del contrabbassista Marco Bardoscia con “The Future Is a Tree” (venerdì 17 ottobre, Casa Cava), il progetto “Carosello in Jazz” del Pasquale Mega Sestetto (31 ottobre, Cinema Il Piccolo), il groove di “Moon Kin” di Emanuele Triglia (8 novembre, Casa Cava), il duo “A Pino” di Rita Marcotulli e Israel Varela dedicato a Pino Daniele (13 novembre, Casa Cava), la presentazione di “My Family Things” dell’Andrea Andreoli Quartet (21 novembre, Casa Cava), il “Patto Armonico” del batterista Giovanni Scasciamacchia con Dado Moroni, Tommaso Scannapieco e Perico Sambeat (6 dicembre, Casa Cava). Chiusura di lusso venerdì 19 dicembre con il Franco D’Andrea Trio insieme a Gabriele Evangelista e Roberto Gatto.

Il festival ribadisce anche un messaggio civile. Nella nota si legge: “Il mondo del jazz italiano unisce la propria voce a chi chiede verità, giustizia e fine immediata della violenza. Per Gaza. Per la Pace. Per l’Umanità.” Parole che l’Onyx affianca al ricordo della liberazione di Matera dal nazifascismo.

Gezziamoci resta fedele alla sua vocazione: concerti, educazione musicale, valorizzazione dei luoghi, sempre con attenzione all’ambiente, pure con quella piccola testardaggine che lo ha reso uno dei simboli culturali lucani.

Biglietti e prevendite su TicketSms e alla Cartoleria Montemurro; info e prenotazioni all’Onyx Jazz Club (via Collodi 2, Matera, 331 4711589, info@onyxjazzclub.it).