Polignano a Mare (BA), maxi operazione di bonifica dei fondali marini
Rimossi tre quintali di reti fantasma e cento pneumatici vicino allo Scoglio dell’eremita
A Polignano a Mare, il 10-11 maggio, è stata effettuata un’operazione di recupero di rifiuti marini, promossa dalla Guardia Costiera e Legambiente, nell’ambito del progetto “Mosaico Verde”, per salvaguardare gli ecosistemi.
Si è conclusa sabato 10 maggio a Polignano a Mare, in provincia di Bari, una significativa attività di tutela ambientale finalizzata alla rimozione di “reti fantasma” e pneumatici abbandonati sui fondali marini. L’operazione, condotta dalla Guardia Costiera di Monopoli con la collaborazione di Legambiente Puglia, si inserisce nel progetto nazionale “Mosaico Verde”, promosso da AzzeroCO2 e Legambiente per il recupero degli ecosistemi terrestri e acquatici.
Determinante è stato il contributo di CPL Concordia, dei sub dell’ASD La Scuola del Mare e dell’Anfora Srl, guidata dal dottor Colucci, oltre al supporto tecnico della Engineering Planning Construction Srl di Francesco Tricase. L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva delle sezioni locali di Legambiente di Monopoli, Polignano a Mare e Maratea, nonché delle amministrazioni comunali di Monopoli e Polignano.
Nei pressi dello Scoglio dell’Eremita, noto anche come isolotto di San Paolo, sono stati recuperati circa tre quintali di reti fantasma, una vera minaccia silenziosa per l’ambiente marino, e un centinaio di pneumatici. Secondo quanto emerso, gli pneumatici sarebbero stati gettati negli anni Settanta da alcuni giovani in una sorta di sfida goliardica nei pressi della scalinata che oggi ospita la statua di Domenico Modugno.
L’intervento, durato tre giorni, è stato celebrato come un esempio virtuoso di sensibilizzazione e impegno civico per la salvaguardia del patrimonio naturale di una comunità profondamente legata al mare.

