Nuovo Statuto regionale, bozza definitiva prima dell’estate. Apertura al tessuto produttivo sofferente

Matera– Come costruire una Carta Regionale che risponda meglio alle esigenze di una comunità cambiata dopo 40 anni? Questo è l’interrogativo a cui dovrà rispondere il nuovo Statuto della Basilicata secondo il Consigliere regionale e Presidente della I Commissione consiliare “Affari istituzionali” Regionale Vincenzo Santochirico. Guai a pensare di modificare le cose cambiando semplicemente dei meri meccanismi istituzionali come l’elezione del Presidente – aggiunge. Il momento che viviamo – continua – è di grandi incertezze per il popolo Lucano ed è per questo che oggi ci confrontiamo con il tessuto vivo del territorio, ossia le parti sociali e quelle produttive, per ricevere indicazioni sulla via maestra da intraprendere. Stamani, a Palazzo Lanfranchi secondo incontro dei 4 previsti per discutere del tema. Quattro i punti fondamentali dai quali la nuova carta non potrà prescindere – ha affermato Vincenzo Santochirico: la persona, la democrazia partecipata, la sostenibilità ed il sistema di solidarietà. A chi auspica uno Statuto Speciale, risponde che si tratta di una “proposta antistorica e che, invece, noi abbiamo bisogno invece di più Stato e più Regione”. Rispetto al ritardo con cui la Regione Basilicata, si appresta, rispetto alle altre regioni italiane, ad adeguarsi ai cambiamenti Statutari sollecitati dalla legge 1/99, Vincenzo Folino, Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata – ha risposto che “questo rallentamento non ha rappresentato, per noi, una marcia in meno perché il nostro è, comunque, un buono Statuto. Prima dell’estate, tuttavia – conclude – ci sarà la bozza definitiva”. Nel video l’intervista al Consigliere regionale Vincenzo Santochirico.