Sisto, riforma responsabilità medica è cambio di paradigma

Il viceministro alla Giustizia al convegno sulla responsabilità sanitaria: meno esposizione penale per i professionisti che rispettano linee guida e nuove regole anche per il sistema dell’emergenza-urgenza

“La riforma della responsabilità sanitaria segna un cambio di paradigma nel rapporto tra operatori, pazienti e sistema giudiziario. Il professionista che opera attenendosi alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali deve rispondere penalmente soltanto nei casi di colpa grave. Si introducono criteri più aderenti alla realtà del lavoro sanitario, superando valutazioni astratte e riconoscendo le difficoltà nelle quali medici e operatori sono chiamati a intervenire quotidianamente”. Così il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto intervenendo al convegno “Colpa grave del medico e dell’infermiere. Responsabilità della struttura sanitaria e criticità medico-legali nella medicina di emergenza”. Quanto alla riforma del 118, Sisto ha osservato: “È stata depositata alla Camera una proposta di legge di riforma del 118, frutto di un lavoro condiviso con il presidente Mario Balzanelli e sottoscritta da parlamentari di Forza Italia. Si tratta di un passo avanti importante per la tutela degli operatori e per il rafforzamento dell’intero sistema dell’emergenza-urgenza. La riforma definisce con chiarezza missione, organizzazione e standard del 118, valorizzandone il ruolo strategico nella tempestività degli interventi, nell’integrazione con la rete ospedaliera, nella gestione delle maxi-emergenze e nella continuità dei percorsi assistenziali. Particolare attenzione è dedicata al personale, alla formazione, alle nuove tecnologie, ai sistemi informativi e al riconoscimento della figura professionale dell’autista soccorritore. L’obiettivo è costruire un modello organizzativo moderno, uniforme e certificato”.