Centrodestra deposita mozione di sfiducia contro Emiliano. Il 7 maggio si riunisce il consiglio con la nuova giunta

I partiti d’opposizione in Consiglio Regionale pugliese hanno depositato la mozione di sfiducia contro il presidente Michele Emiliano. L’annuncio era arrivato pochi giorni fa in conferenza stampa. La sfiducia sarà discussa durante il prossimo Consiglio regionale, previsto per il 7 maggio. Il centrodestra è insorto a seguito dell’annullamento dell’ultima convocazione del 23 aprile, quando dopo la crisi politica indotta dalla inchieste giudiziarie e dalla rinuncia da parte dei 5 stelle all’assessorato al welfare e alle deleghe, si sarebbe in teoria dovuta valutare la tenuta della maggioranza. La risposta di Emiliano, che tiene unita la giunta e risponde alla richiesta di cambio di passo avanzata dalla segreteria dem Elly Schlein, è arrivata con un rimpasto di giunta: Serena Triggiani, Viviana Matrangola e Debora Ciliento sono le nuove titolari degli assessorati a all’Ambiente e politiche di genere; Cultura, antimafia sociale e infine Trasporti e mobilità sostenibile. Lascia anche Rocco Palese con la delega alla sanità che passa nelle mani dello stesso Emiliano. “Emiliano ha dato vita a un mini rimpasto senza logica”, affonda il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola.

Ha preso le distanze dal rimpasto l’ormai ex assessora all’amiente, Anna Grazia Maraschio in quota Sinistra Italiana. “Quindi l’operazione moralità e legalità si esaurisce, in sostanza, con la fuoriuscita della sottoscritta. – Commenta Maraschio – Questo è il segnale di discontinuità che si vuole far passare. Rispondo con un sorriso”.