Emiliano, M5S: “No alla sfiducia”. Per l’assessore alla legalità spunta il nome di Matrangola

Il Movimento 5 Stelle non voterà la sfiducia a Michele Emiliano. Ad annunciarlo è il portavoce in consiglio regionale, Marco Galante. I 5 stelle dunque non sosterranno la richiesta dell’opposizione che ha annunciato per il prossimo 7 maggio il voto di sfiducia nei confronti del presidente della Regione Puglia. Sulla carta il governatore dovrebbe avere i numeri sufficienti per proseguire il mandato, nonostante il passaggio all’opposizione dell’ex capogruppo della lista “Con”, Giuseppe Tupputi, che ha comunque bocciato l’ipotesi sfiducia.

Emiliano intanto, è al lavoro per il rimpasto della Giunta, reso necessario dopo le dimissioni dell’ex assessore ai trasporti Anita Maurodinoia, indagata nell’inchiesta che ha portato all’arresto del marito Sandro Cataldo. Un rimpasto che non dovrebbe limitarsi alla sostituzione di Rosa Barone al Welfare e Grazia Di Bari, delegata alla cultura, entrambe in quota 5 Stelle. Il ricambio dovrebbe essere più corposo, come richiesto al presidente della Regione Puglia dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Emiliano valuta l’azzeramento delle deleghe per poi cercare un nuovo equilibrio all’interno della coalizione.

Sul tavolo resta la nomina di un assessore alla legalità, da cui dipenderà la decisione del Movimento 5 Stelle che potrebbe decidere di restare in maggioranza oppure uscire per votare singolarmente ogni provvedimento. Il nome nuovo sarebbe quello di Viviana Matrangola, dipendente comunale a Nardò e dirigente di Libera. Matrangola è la figlia di Renata Fonte, l’assessora alla cultura e alla pubblica istruzione del comune di Nardò uccisa a nella città salentina il 31 marzo 1984 dalla mafia.