Il materano non è solo digital-divide

Divario digitale e di infrastrutture telematiche tra la Basilicata e le altre realtà del Paese. Puntuale il quadro della situazione delineato su questo fronte nei giorni scorsi dal presidente della Provincia di Matera, Franco Stella;sopra le righe la replica del governatore della Basilicata, Vito De Filippo, che poi ha chiarito sottolineando che il suo non intendeva essere un rimbrotto a questo o a quell’altro personaggio, ma un invito a tutti quanti hanno responsabilità pubbliche a farsi carico della delicatezza del momento”. Molti hanno definito l’intervento di De Filippo una caduta di stile, per alcuni è stato un incredibile sgarbo, per altri ancora un incidente di percorso. Polemica chiusa, anche se resta l’amarezza di aver visto confrontarsi su un tema sensibile, ma non meno strategico di altri, esponenti di primo piano della politica di casa nostra. Così, chi ha voluto mettere in pole position la questione del divario digitale e di infrastrutture telematiche in Basilicata, sta tralasciando da mesi se non da anni altri temi che sul fronte dello sviluppo regionale hanno le stesse prerogative della banda larga. L’elenco delle situazioni cadute nel dimenticatoio è lungo e riguarda soprattutto il capitolo delle infrastrutture. Nessuno, tanto per fare qualche esempio, parla più di Matera unico capoluogo di provincia del Paese senza collegamento alla rete nazionale ferroviaria nonostante la presenza di una linea già realizzata almeno al settanta per cento. Poi, ci sono i ritardi riferiti all’ammodernamento della Matera-Bari, lo stop ai lavori sul cantiere del lotto di La Martella della Bradanica, il silenzio sul raccordo autostradale in direzione di Gioia del Colle, l’agonia che sta vivendo la riqualificazione di Pista Mattei in Valbasento, il disinteresse sui Sassi, in particolare sul museo demoetnoantropologico. E non andiamo oltre. Il futuro di un territorio si costruisce anche con questi interventi oltre che con innovazioni tecnologiche d’avanguardia per evitare che alla fine un messaggio spedito da Matera raggiunga in un baleno un altro capo del mondo e che Bari, Napoli, Roma o Milano continuino ad essere mete irraggiungibili in auto, in treno o in aereo.