Arte, al Campus di Matera il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto

Dopo la bandiera del mondo 1+1= 3, l’installazione allestita in Piazza San Pietro Caveoso lo scorso luglio, che ha stupito tutti i materani e i turisti per le sue 196 tele raffiguranti le bandiere di 196 nazioni, disposte all’interno di una struttura meglio nota “il terzo paradiso”, l’artista Michelangelo Pistoletto ritorna a Matera con il suo simbolo trinamico: questa volta per un’esposizione permanente, inaugurata questa mattina al Campus Unibas di Matera, alla presenza della rettrice, Aurelia Sole, della direttrice del Polo Museale Regionale della Basilicata, Marta Ragozzino, e dello storico e accademico Gianpaolo D’Andrea, per il MIBACT.

L’opera, installata a sospensione, al soffitto della hall, rimane la stessa nelle forme: una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, composto da tre cerchi consecutivi: natura e artificio, ai due estremi, e la loro congiunzione nel cerchio centrale che rappresenta il grembi generativo della nuova umanità; ma questa volta Pistoletto ha realizzato il “Terzo Paradiso” seguendo le direttive degli artigiani materani della cartapesta, Raffaele Pentasuglia e Massimo Casiello: per dare vita anche ad un altro tipo di connubio, quello fra una visione dell’arte di ampiezza
globale e il prezioso patrimonio di una cultura materiale locale, da valorizzare e salvaguardare.

La cerimonia si è conclusa con l’attribuzione del Dottorato Honoris Causa a Eusebio Leal: ’“Historiador” della Città de L’Avana, custode di quel gioiello architettonico che è il suo centro storico.