
L’opera, installata a sospensione, al soffitto della hall, rimane la stessa nelle forme: una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, composto da tre cerchi consecutivi: natura e artificio, ai due estremi, e la loro congiunzione nel cerchio centrale che rappresenta il grembi generativo della nuova umanità; ma questa volta Pistoletto ha realizzato il “Terzo Paradiso” seguendo le direttive degli artigiani materani della cartapesta, Raffaele Pentasuglia e Massimo Casiello: per dare vita anche ad un altro tipo di connubio, quello fra una visione dell’arte di ampiezza
globale e il prezioso patrimonio di una cultura materiale locale, da valorizzare e salvaguardare.
La cerimonia si è conclusa con l’attribuzione del Dottorato Honoris Causa a Eusebio Leal: ’“Historiador” della Città de L’Avana, custode di quel gioiello architettonico che è il suo centro storico.