Matera, Cena Ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina tra tradizione e riconoscimento UNESCO

Appuntamento il 19 marzo nella città dei Sassi per celebrare la convivialità e il valore culturale della cucina italiana

Un momento di incontro culturale e di condivisione che, quest’anno, assume un significato ancora più rilevante alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. È questo lo spirito della Cena Ecumenica, promossa a livello nazionale dall’Accademia Italiana della Cucina, che la Delegazione di Matera celebrerà giovedì 19 marzo alle ore 20:00 presso Casal Dragone, nella città dei Sassi.

L’appuntamento si svolgerà in contemporanea con tutte le delegazioni dell’Accademia presenti in Italia e all’estero, unite simbolicamente nello stesso momento di convivialità. La partecipazione alla conviviale è riservata agli Accademici e agli invitati della Delegazione.

Fondata a Milano il 29 luglio 1953 dal giornalista Orio Vergani insieme a esponenti del mondo del giornalismo, della cultura, dell’arte, dell’imprenditoria e della finanza, l’Accademia Italiana della Cucina nasce con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare la tradizione gastronomica italiana, considerata parte integrante del patrimonio culturale nazionale. Nel corso degli anni è diventata uno dei più autorevoli operatori culturali italiani nel campo della civiltà della tavola. Riconosciuta Istituzione culturale della Repubblica Italiana dal 2003, conta oggi oltre 7.800 accademici nel mondo, con 226 delegazioni in Italia e 94 tra delegazioni e legazioni all’estero, presenti in 54 Paesi.

Un impegno che ha contribuito anche a un importante risultato internazionale: nel dicembre 2025 l’UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, sottolineando come essa rappresenti non solo un insieme di ricette, ma uno stile di vita fondato sulla convivialità, sul rispetto degli ingredienti e sulla trasmissione dei saperi tra generazioni. La candidatura, avviata nel 2023, è stata promossa da un comitato composto dall’Accademia Italiana della Cucina, dalla Fondazione Casa Artusi e dalla rivista La Cucina Italiana, con il contributo di studiosi e istituzioni impegnati nella tutela del patrimonio gastronomico.

La conviviale organizzata dalla Delegazione di Matera e Provincia si inserisce inoltre in un anno particolarmente significativo per la città dei Sassi, designata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Un contesto che valorizza il confronto tra culture, tradizioni e comunità del Mediterraneo, in cui la cultura della tavola diventa occasione per riaffermare il ruolo del cibo non solo come elemento gastronomico, ma anche come strumento di dialogo, memoria e identità, capace di raccontare territori e storie attraverso la convivialità.