Montemurro (PZ), Fondazione Sinisgalli: un 2025 tra poesia, reti nazionali e nuovi vertici

Gemellaggio con Melicuccà, rinnovo degli organi e un fitto calendario di mostre, libri e rassegne

Il 2025 è stato segnato anzitutto dal gemellaggio poetico “MeMo” tra Montemurro, paese natale di Leonardo Sinisgalli, e Melicuccà, comune calabrese legato alla figura del poeta Lorenzo Calogero. L’iniziativa, avviata tra febbraio e marzo, ha preso forma con incontri istituzionali e letterari tra Basilicata e Calabria, coinvolgendo amministrazioni comunali, Fondazione Sinisgalli e l’Associazione Lyriks, impegnata nella riscoperta dell’opera di Calogero. Il percorso è proseguito in estate con la partecipazione della Fondazione alla seconda Festa della Poesia di Melicuccà, nel segno di una collaborazione che guarda oltre i confini regionali.

A luglio è arrivato anche il rinnovo degli organi di indirizzo della Fondazione per il quinquennio fino al 2030. Nel nuovo Consiglio di Amministrazione siedono Carmela Colangelo per la Regione Basilicata, Mimmo Sammartino per la Provincia di Potenza, Antonio Sanchirico per il Comune di Montemurro e Maria Teresa Imbriani per l’Università degli Studi della Basilicata. Alla presidenza è stato nominato Luigi Beneduci. Nella prima riunione, Sammartino è stato indicato direttore e Sanchirico vicepresidente. Contestualmente è stato rinnovato anche il Comitato tecnico scientifico, con conferme e un nuovo ingresso, quello dello storico e critico d’arte Giuseppe Appella.

Non si sono fermate le rassegne storiche. Tra luglio e settembre la quindicesima edizione de “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola” ha proposto sei appuntamenti tra Montemurro e Tricarico, attraversando poesia, arte, narrativa e saggistica. Tra novembre e dicembre è tornata anche “La Forgia di Sinisgalli”, arricchita dalle Lezioni del Novecento rivolte agli studenti lucani, con incontri tra Montemurro, Potenza e Lauria dedicati ai rapporti tra cultura umanistica e scientifica, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Nel periodo natalizio spazio anche alla musica e al teatro, con il recital di Dino Becagli su Albino Pierro e il “Presepe pastorale” di Giuseppe Salvatori.

Dicembre ha segnato un altro momento rilevante con l’inaugurazione della mostra “Leonardo ritrovato”, nell’ambito di “Furor Sinisgalli. L’avventura delle due culture”. Per la prima volta sono state esposte 66 opere appartenute alla collezione privata del poeta-ingegnere, recuperate grazie a un lungo lavoro di ricerca della Fondazione.

Intenso anche il fronte editoriale e promozionale, con presentazioni in Basilicata e nel resto d’Italia dei volumi editi o dedicati a Sinisgalli, dal tour de “I bambini e i poeti” fino agli incontri sul saggio dedicato alla pubblicità Eni negli anni di Enrico Mattei. Presenze fisse, come ogni anno, al Salone del Libro di Torino e alla fiera “Più libri più liberi” di Roma.

Sul territorio regionale non sono mancati incontri su figure e temi lucani, tra presentazioni, conferenze e collaborazioni con scuole, associazioni e istituti culturali, fino al patrocinio della conferenza parigina dedicata a Sinisgalli presso la storica Brasserie Lipp.

Accanto agli eventi in presenza, la Fondazione ha continuato a lavorare anche sul fronte digitale, sulle acquisizioni bibliografiche e sulle visite guidate alla Casa delle Muse, confermando un’attività costante che nel 2025 ha trovato nuova linfa e nuovi orizzonti.