Matera 2019, un mese alla chiusura dell’anno da Capitale

Un mese esatto al termine dell anno da Capitale per Matera. Un 2019 di “700 eventi” in “255 luoghi della Basilicata” a cui hanno “partecipato 250mila persone”. “1.500 volontari; 16mila cittadini coinvolti”. Quasi un milione di visitatori nella città, considerata ormai traino per tutto il mezzogiorno, che con tenacia e forza ha saputo ribaltare il proprio profilo, divenendo brand di richiamo internazionale. Già a partire da 25 anni fa con il riconoscimento dell’Unesco quale patrimonio dell’umanità. Per finire all’anno da capitale europea della cultura.

Anno intenso, iniziato con la giornata inaugurale il 19 gennaio 2019 e che vedrà la chiusura il 20 dicembre, alla presenza del presindete del Parlamento europeo David Sassoli, atteso in città, “cui saranno consegnati molti doni di Matera all’Europa, come una piattaforma per la co-creazione fatta da 60 giovani”, spiega il direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Verri, da Bruxelles, dov’è a presentare il programma per l’ultimo mese di eventi, e della cerimonia di chiusura.

Questa si svolgerà a Cava del Sole dalle 19:19 a mezzanotte e 19, con il passaggio da testimone da Matera e Plovdiv, capitali di quest’anno, a Rijeka e Galway, capitali 2020. E con due ore di spettacolo con il coordinamento di Manuel Agnelli. Come per la giornata inaugurale, e per tutti i momenti salienti, continua il racconto di Trm Network anche nella fase finale.

“Dal primo al 19 dicembre ci sarà un countdown molto importante – aggiunge Verri – e in particolare il 7, con il convegno sulla cultura del futuro”. E adesso il punto è proprio il post 2019. L’eredità. La cosiddetta legacy, che sia fatta di sviluppo economico, turistico, culturale e di inclusione. Di giuste strategie politiche, dunque, per non disperdere quanto conquistato”.